Il successo registrato dai concerti estivi e la presenza calorosa del pubblico dopo il lockdown sono stati così entusiasmanti da incoraggiare l’Unione Musicale a tornare a condividere l’emozione della classica dal vivo anche in autunno. Questo settembre, eccezionalmente, l’associazione torinese anticipa la classica ripresa autunnale con il recupero di alcuni concerti lasciati in sospeso lo scorso febbraio a causa dell’improvvisa emergenza sanitaria.

PRIMA DI DOMANI, questo il titolo della rassegna, è una serie di dieci concerti che avranno luogo dal 22 al 30 settembre al Conservatorio Giuseppe Verdi. Protagonisti saranno alcuni dei più bei nomi del concertismo italiano – il Trio di Parma, Pietro De Maria, Francesca Dego, Francesca Leonardi e Andrea Lucchesini – con i quali, nelle scorse stagioni, sono stati intrapresi alcuni percorsi tematici. Innanzi tutto i festeggiamenti per l’anniversario beethoveniano, con le integrali delle Sonate per pianoforte, dei Trii e delle Sonate per violino e pianoforte e poi il progetto di Andrea Lucchesini, che mette a confronto l’opera pianistica di Schubert e di Schumann. Riprendiamo dunque questi fili rossi, intrecciandoli in una rassegna che vuole essere una stuzzicante anticipazione della nuova e ricca programmazione autunnale (che partirà a metà ottobre).

Ogni giornata prevede due concerti (alle 17.30 e alle 21) i cui programmi, della durata di circa 70 minuti senza intervallo, offrono al pubblico una più ampia panoramica sul repertorio.

I concerti vengono realizzati nel pieno rispetto delle vigenti normative anti Covd-19. La capienza della sala risulta ridotta e i posti non sono numerati. Particolarmente vantaggiosa la biglietteria con tariffe che vanno da 5 euro (ridotti under 21) a 10 euro.

A dare il via alla rassegna settembrina c’è il Trio di Parma, martedì 22 settembre, con la seconda tappa del nuovo intrigante progetto che intreccia l’integrale dei Trii di Beethoven ai Trii del compositore argentino-tedesco Mauricio Kagel. Sui leggii, accanto al Secondo trio di Kagel, l’op. 11 e il Trio n. 2 op. 70 di Beethoven, oltre ai due Trii di Haydn che aprono i concerti.
Mercoledì 23 settembre torna Pietro de Maria, con il secondo appuntamento del progetto di esecuzione integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Beethoven. Il pianista veneziano è il terzo italiano – dopo Dino Ciani (1970) e Andrea Lucchesini (1999-2000) – a realizzare questa impresa per l’Unione Musicale. In programma le Sonate op. 2 n. 1, op. 10 n. 2 e n. 3, la Sonata quasi una fantasia op. 27 n. 1 e la Sonata op. 81a (Les adieux).
Lunedì 28 e martedì 29 settembre quattro appuntamenti consecutivi con Francesca Dego e Francesca Leonardi che concludono il ciclo iniziato nella Stagione 2018-2019 delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. Il collaudatissimo duo presenta un ricco programma che prevede – accanto alle celebri Sonate “Primavera” e “a Kreutzer” – le Sonate op. 23, op. 30 n. 1 e n. 2, op. 12 n. 3 e op. 96. Completano i concerti le giovanili 6 Danze tedesche WoO 42 e il Rondo in sol maggiore WoO 41.
La rassegna si conclude mercoledì 30 settembre con Andrea Lucchesini che propone due recital con lo stesso programma schubertiano. Il pianista toscano, tra i più amati dal pubblico torinese, per l’occasione esplorerà l’ultima produzione pianistica di Schubert con due delle Sonate ultimate nel settembre del 1828, a poche settimane dalla morte del compositore.

I biglietti dei concerti PRIMA DI DOMANI sono già in vendita, preferibilmente online su www.unionemusicale.it oppure presso la biglietteria dell’Unione Musicale, in piazza Castello 29 (martedì e venerdì ore 10.30-14.30. mercoledì ore 13-17).