domenica 12 maggio 2019 – ore 16.30
Auditorium Fondazione Ferrero, strada di Mezzo, 44 – Alba
serie didomenica

Luca Buratto, pianoforte

 Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Concerto nach italienischen Gusto BWV 971

Maurice Ravel (1875-1937)
Le tombeau de Couperin

Fryderyk Chopin (1810-1849)
Polonaise-Fantaisie in la bemolle maggiore op. 61

Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Sonata in fa minore op. 57 (Appassionata)

 

Prosegue il festival primaverile organizzato dall’Unione Musicale presso l’Auditorium della Fondazione Ferrero di Alba, storico sovventore delle attività dell’ente culturale torinese.
Protagonista del secondo appuntamento di domenica 12 maggio 2019, alle ore 16.30, è il pianista Luca Buratto, vincitore nel 2015 dell’Honens International Piano Competition di Calgary, riconoscimento che gli ha aperto le porte di importanti sale da concerto, come la Wigmore Hall di Londra, la Carnegie Hall di New York e la Konzerthaus di Berlino, e gli ha consentito la partecipazione a progetti e festival internazionali, come il Progetto Martha Argerich, il Busoni Festival e il Marlboro Music Festival.
Nato a Milano, classe 1994, Luca Buratto si è distinto già nella stagione scorsa dell’Unione Musicale, in duo con il violoncellista Fabrizio Scilla, per la serie Young dedicata ai migliori talenti della scena internazionale. Torna ora per un recital tutto suo, occasione unica per mettere in risalto le sue qualità di interprete raffinato, definito dalla critica internazionale come «un nome da seguire» (“The Guardian”) e «un virtuoso fuori del comune» (“The Telegraph”) le cui interpretazioni rivelano la versatilità di «un artista tanto illuminante quanto impavido» (“ConcertoNet”).
Accattivante e vario il programma che Buratto propone al pubblico dell’Unione Musicale: si comincia con il Concerto italiano di Bach, pubblicato nel 1735 nella seconda parte della Clavierübung (assieme alla Partita in si minore in stile francese), che risulta pertanto una breve ma significativa digressione sui mondi musicali contigui a quello tedesco e conferma la mentalità europea di Bach. Nel Concerto Italiano l’adozione del titolo “concerto” per un lavoro destinato a uno strumento solo è giustificata dall’alternanza fra «soli» e «ripieno», tipica del Concerto grosso, nei due Allegri e dalla struttura del tempo centrale, una chiara rievocazione dell’aria per «soli» accompagnati dal solo basso continuo.
A seguire Le tombeau de Couperin, ultima composizione per pianoforte scritta da Ravel che porta a compimento la parabola del suo pianismo. Nata sotto i segni di un Impressionismo visionario, la partitura si è ripiegata a poco a poco su uno stile neoclassico in cui aleggiano onnipresenti la nostalgia e il senso di una malinconia inestirpabile. Il concerto prosegue poi con la Polonaise-Fantaisie op. 61 di Chopin, che, nata fra l’autunno 1845 e l’estate del 1846, mescola la fierezza della polacca con l’inconfondibile mobilità della scrittura chopiniana: dalla durezza dell’esordio, alle raffinatezze armoniche, ai temi tenerissimi che diventano ombrosi man mano che si procede verso la conclusione.
Il recital si conclude con la famosa Sonata op. 57 di Beethoven, l’Appassionata, secondo la denominazione apocrifa degli editori ottocenteschi. È stata vista come uno dei capolavori del titanismo, della tematica fatale (vi è già adombrato il “tema del destino” della Quinta Sinfonia: siamo infatti nel 1804-05), del pathos tipico delle opere della maturità. Anche sfrondata da queste considerazioni, sbaraglia ancora per il forte elemento d’azzardo da cui è attraversata e che qui, più che in altri luoghi, assume valore di sfida: costruire un grandioso edificio attraverso un’estrema parsimonia tematica.

Il festival alla Fondazione Ferrero di Alba proseguirà con l’ultimo appuntamento di domenica 19 maggio: protagonista il Trio Kanon (composto da Lena Yokoyama al violino, Alessandro Copia al violoncello e Diego Maccagnola al pianoforte) con musiche di Dvořak, Boulanger, Ravel.

 

poltrone numerate, euro 20
in vendita online e presso la biglietteria di Unione Musicale

ingressi, euro 12 e riduzioni per i giovani fino a 21 anni
in vendita il giorno del concerto presso l’Auditorium della Fondazione Ferrero dalle ore 16

BIGLIETTERIA
Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino
tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it
orario: martedì e mercoledì 12.30-17 – giovedì e venerdì 10.30-14.30

 

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