mercoledì 10 aprile 2019 – ore 21
Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni – Torino
serie dispari

Francesca Dego / violino
Francesca Leonardi / pianoforte

BEETHOVEN. LE SONATE PER VIOLINO E PIANOFORTE
(primo concerto)

 Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Sonata in re maggiore op. 12 n. 1

 Dodici Variazioni in fa maggiore sopra «Se vuol ballare» da Le nozze di Figaro WoO 40

 Sonata in la maggiore op. 47 (Sonata a Kreutzer)

 

Inizia mercoledì 10 aprile 2019 (Torino, Conservatorio G. Verdi – ore 21) il progetto biennale dell’esecuzione integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven realizzato dall’Unione Musicale di Torino: si parte con i due concerti del 10 e 17 aprile 2019 per concludere con altri due concerti nel 2020, anno dei festeggiamenti per il 250° compleanno del compositore di Bonn.

L’Unione Musicale ha affidato l’impresa dell’integrale a due tra le migliori musiciste italiane della nuova generazione: Francesca Dego (violino) e Francesca Leonardi (pianoforte). La loro intesa umana e artistica, che è iniziata ben 15 anni fa, si riflette nella naturalezza e nella precisione delle loro interpretazioni. «La nostra collaborazione – racconta Francesca Leonardi – è nata in Conservatorio a Milano. L’intesa è stata fantastica sin da subito. Forse l’amicizia è arrivata in un secondo momento. Ora ci vediamo sempre, anche per i viaggi, per fare shopping, andare al cinema, non solo per lavoro. In generale siamo sempre sulla stessa lunghezza d’onda anche sul piano interpretativo».

Artiste Deutsche Grammophon dal 2012, Dego e Leonardi hanno da poco pubblicato il loro nuovo progetto discografico, Suite Italienne, dedicato all’estetica e all’influenza della tradizione musicale italiana sulla musica del ventesimo secolo. La precedente pubblicazione riguardava proprio l’incisione dell’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven (in tre cd), che è stata completata nel 2015 e ha ricevuto importanti riconoscimenti di critica.

Francesca Dego si è da poco cimentata anche come scrittrice. Il suo libro Tra le note. Classica: 24 chiavi di lettura, pubblicato per Mondadori, è stato pensato soprattutto per avvicinare al mondo della grande musica chi poco la conosce e la frequenta. «Ho scelto – ha dichiarato Francesca Dego – di raccontarmi e raccontare la musica in modo schietto per poter capire insieme al lettore, a chi non è avvezzo alla musica classica, cosa possiamo avere in comune e cosa no. Non possiamo pretendere che, se a uno non piace il cioccolato, la torta Sacher che a noi piace tanto debba piacere per forza anche a lui…»

In una recente intervista rilasciata per il mensile Sistema Musica, Francesca Dego ha raccontato alcuni dei punti salienti del ciclo beethoveniano:«Con le Sonate per violino e pianoforte di Beethoven vediamo realmente nascere il concetto di sonata a due nella storia della musica. Nelle prime tre-quattro sonate il pianoforte ha ancora una notevole preponderanza sul violino – perché era lo strumento per eccellenza oltre che lo strumento dell’autore. Quello che Beethoven cerca, e ottiene, è rendere progressivamente paritetico questo rapporto. La svolta è nella “Primavera”, che è la prima Sonata in assoluto in cui il tema viene esposto prima dal violino. Sembra una cosa scontata, ma è la prima volta che succede: in qualunque Sonata precedente, non solo di Beethoven, il violino lasciava enunciare il tema al pianoforte e soltanto dopo interveniva, prendeva le redini per un attimo, o sosteneva e accompagnava. Quell’inizio cambia veramente le sorti del gioco: da lì in avanti incontriamo un violino che battaglia sempre di più, che diventa sempre più forte, sino ad arrivare alla “Kreutzer”, dove il violino, fatto ancor più rivoluzionario, comincia da solo e con un tema accordale, molto pianistico se vogliamo, ma anche bachiano, il Bach delle Sonate e Partite. Soltanto dopo un silenzio il pianoforte riprende il motivo. E anche nella decima Sonata, anche se solo per due battute, è il violino a iniziare. C’è dunque un percorso incredibile da raccontare, nel rapporto tra i due strumenti, nella lotta per la supremazia, in un certo senso. Un percorso costruito quasi per intero (tranne l’ultima, più introversa) da un Beethoven mio coetaneo, pieno di gioia di vivere ma già totalmente se stesso».

Francesca Dego suona due preziosi violini Francesco Ruggeri (Cremona 1697) e il Giuseppe Guarneri del Gesù ex-Ricci (Cremona 1734) per gentile concessione della “Florian Leonhard Fine Violins” di Londra.

L’intero concerto verrà trasmesso in diretta streaming su Facebook, a cura del media partner dbStrings – il portale per gli strumentisti ad arco.

La seconda tappa dell’integrale avrà luogo mercoledì 17 aprile (serie pari), sempre in Conservatorio alle ore 21.

 

poltrone numerate, euro 35
in vendita online e presso la biglietteria di Unione Musicale

ingressi, euro 20 e riduzioni per i giovani fino a 21 anni
in vendita il giorno del concerto presso il Conservatorio dalle ore 20.30

BIGLIETTERIA
Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino
tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it

 ORARIO DI APERTURA: martedì e mercoledì 13-17 | venerdì 10.30-14.30

Vai alla scheda concerto

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