lunedì 18 novembre 2019 – ore 20
Teatro Vittoria, via Gramsci 4 – Torino
serie l’altro suono

Odhecaton

Alessandro Carmignani, Andrea Arrivabene, Gianluigi Ghiringhelli / controtenori
Alberto Allegrezza, Riccardo Pisani, Luca Dordolo,Vincenzo Di Donato / tenori
Enrico Bava, Marcello Vargetto  / bassi

 Paolo Da Col / direttore


GLI UMORI DI ORLANDO DI LASSO

Humor melancolico, Contritio cordis

Madonna mia pietà, a 4 – La nuict froide et sombre, a 4 – In monte Oliveti, a 6 – Canzon, la doglia e’l pianto, a 4 – Memento peccati tui, a 5

Humor sanguigno

Zanni! Piasi, patrò?, a 8 – Filippo Azzaiolo Chi passa per ‘sta strada, a 4 – Matona mia cara, a 4 – O là! o che bon eccho, a 8 – Helas j’ay sans mercy, a 5 – Saccio ‘na cosa, a 4 – Tutto lo dì mi dici, a 8 – Allalà pia calia, a 4 – Chi chilichi, a 6

Laudatio Dei, Laudatio musicae

Dixit Joseph, a 6 – Missa super Dixit Joseph: Agnus Dei, a 7 – Concupiscendo concupiscit, a 6 – Cum essem parvulus, a 5 – Musica Dei donum optimi, a 6

 

Lunedì 18 novembre 2019 ritorna a Torino (Teatro Vittoria, ore 20) nella stagione dell’Unione Musicale l’ensemble vocale Odhecaton, che riunisce alcune delle migliori voci maschili italiane specializzate nell’esecuzione della musica rinascimentale e preclassica, sotto la direzione di Paolo Da Col.

Il gruppo, nato nel 1998, ha ottenuto i maggiori riconoscimenti discografici dalla critica specializzata (Diapason, Classica, Amadeus, CD Classics, Goldberg, Gramophone) e nel 2018 ha ricevuto il Premio Abbiati della critica musicale italiana per le sue esecuzioni, ritenute «paradigma di stile, chiarezza espositiva e nobilitazione degli spazi sonori nei quali risuonano».

Sul palcoscenico dell’Unione Musicale, dove manca dal 2008, l’ensemble Odhecaton presenta un percorso tematico che attraversa l’ampia produzione di Orlando di Lasso (1532-1594), focalizzandone tre aspetti fondamentali: l’inclinazione “melancolica”, “l’humor sanguigno” e la lode divina, cioè tre attitudini della psiche che convissero o si alternarono nella complessa personalità del compositore fiammingo, e di conseguenza nella sua produzione musicale e nelle lettere.

La prima parte del concerto – dedicata all’humor melancolico – accosta con efficacia pezzi sacri e profani caratterizzati da una scrittura ora tersa e rarefatta, ora ricca di pungenti dissonanze, per rappresentare musicalmente la sofferenza amorosa o spirituale. La seconda parte, rappresentativa dell’humor sanguigno, è dedicata ad alcune composizioni ricche di ironia, in cui si possono gustare giochi di parole, doppi sensi, parodie e nonsense, divertenti espedienti ritmici ed effetti onomatopeici. La terza ed ultima parte del concerto è dedicata al repertorio sacro e propone mottetti densi e suggestivi, come il luminoso Dixit Joseph o l’Agnus Dei, culminanti in Musica Dei donum optimi, cifra dell’intera produzione sacra del compositore.

«L’idea di questo programma – ha dichiarato il direttore Paolo Da Col in una recente intervista rilasciata in esclusiva per l’Unione Musicale – è nata in primo luogo dall’ammirazione sconfinata per la polifonia di Lasso […] Ma lo spunto è stato l’invito da parte della studiosa di Lasso Annie Coeurdevey a collaborare al progetto discografico collettivo Roland de Lassus. Biographie musicale (Musique en Wallonie), che ci ha condotti a registrare un cd dedicato alla sua produzione più matura (volume IV, La vieillesse)».
Il cd si inserisce in una lunga serie di intriganti e pluripremiati progetti di ampio respiro e attento approfondimento, imperniati su compositori quali Giovanni Pierluigi da Palestrina, Claudio Monteverdi, Alessandro Scarlatti.

Considerato uno dei massimi compositori di musica polifonica del Rinascimento, tanto da essere definito dai suoi contemporanei «prince des musiciens de notre temps», Orlando di Lasso affascina ancora oggi interpreti e ascoltatori per il suo approccio alla musica – fondato saldamente sulla tradizione e, allo stesso tempo, aperto alla sperimentazione e per l’incredibile abilità nell’affrontare tutte le forme e i generi musicali del suo tempo, sia sacri sia profani. «La sua inquieta versatilità –  prosegue Paolo Da Col – è quella di un musicista cosmopolita e vagante, sia in termini geografici (avendo avuto una carriera di respiro europeo), sia per la sua capacità di declinarsi in una molteplicità di forme e generi, sacri e profani, e in varie lingue».

 

poltrone numerate, euro 20
in vendita online e presso la biglietteria di Unione Musicale

ingressi, euro 12 e riduzioni per i giovani fino a 21 anni
in vendita il giorno del concerto presso il Conservatorio dalle ore 20.30

BIGLIETTERIA
Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino
tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it
orario: martedì e mercoledì 13-17 – venerdì 10.30-14.30

 

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