mercoledì 20 novembre 2019 – ore 21
Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni – Torino
serie pari

Coro da camera di Torino
Dario Tabbia / direttore

MADE IN ENGLAND
Cinque secoli di polifonia inglese

Musiche di Taverner, Cornysh, Henry VIII, Byrd, Tallis, Morley, Purcell, Pearsall, Willan, Williams, Elgar, Britten, Holst, Mealor, Elder, Tavener, MacMillan, Paulus

 

Fresco di festeggiamenti per i dieci anni di attività, torna nella stagione dell’Unione Musicale il Coro da camera di Torino con il suo direttore e fondatore Dario Tabbia, mercoledì 20 novembre 2019 al Conservatorio Giuseppe Verdi (ore 21 – serie Pari).
Nato nel 2008 con l’obiettivo di approfondire e diffondere il repertorio polifonico meno conosciuto, il Coro da camera di Torino è una formazione in continua evoluzione, presto rivelatasi realtà di grande interesse sia in Italia sia all’estero. È stato invitato a esibirsi per importanti stagioni concertistiche e festival internazionali e ha ottenuto riconoscimenti in numerosi Concorsi, come il premio speciale al Grand Prix del Concorso Internazionale di Maribor e, recentissima, la vittoria al Concorso Nazionale di Vittorio Veneto, dove l’ensemble ha letteralmente “sbancato” con tre primi premi, due premi speciali e il Gran Premio Efrem Casagrande a Dario Tabbia per le «particolari doti interpretative».
Importante è anche la collaborazione costante con alcuni compositori italiani che hanno scritto espressamente per il Coro nuovi lavori presentati in prima esecuzione assoluta.

Già ospite più volte dell’Unione Musicale, per questo concerto Dario Tabbia ha pensato a un programma che cavalca cinque secoli di polifonia inglese: «una serie di brani – afferma Tabbia in un’intervista per Unione Musicale) – che vanno da John Taverner (1490-1545) a John Tavener (1944-2013) e, in un curioso gioco di assonanze, dimostrano come in tutti questi secoli non sia mai venuta meno l’attenzione per il repertorio corale. Un omaggio alle voci dei principali autori che, dai tempi della dinastia dei Tudor a oggi, hanno conservata intatta la qualità della composizione polifonica».
È una vera e propria scuola polifonica, quella inglese, che ha mantenuto caratteristiche proprie, quali una grande ricchezza ritmica e un uso assolutamente non convenzionale del cromatismo e del colore armonico. Un programma che presuppone una sfida interpretativa comune a tutti i repertori che spaziano dall’antico al contemporaneo, quella di rispettare le esigenze stilistiche che caratterizzano le varie epoche: «Uno degli aspetti che curiamo maggiormente – prosegue Tabbia – è quello dedicato alla scoperta del “giusto suono” che è celato in ogni singolo brano, diverso non solo da secolo a secolo ma anche fra le composizioni di uno stesso autore. Cercare la luce che illumina un brano in particolare è uno stimolo immenso ed è una delle nostre attenzioni più grandi».

Made in England rappresenta un’ideale continuazione di un altro progetto, interamente dedicato ai compositori italiani dal Rinascimento a oggi, che il Coro da camera di Torino ha inciso con il titolo di Made in Italy. Una sfida quindi che il Coro da camera di Torino ha già affrontato perché «Il suono del coro deve cambiare a seconda di quello che la musica richiede e in questo sta la vera umiltà di un interprete, essere al servizio di un’idea musicale e non del proprio ideale sonoro».

poltrone numerate, euro 35
in vendita online  e presso la biglietteria di Unione Musicale

ingressi, euro 20
ingressi giovani fino a 21 anni, euro 10
in vendita il giorno del concerto presso il Conservatorio dalle ore 20.30

Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino – tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it
orario: martedì e mercoledì 13-17 – venerdì 10.30-14.30

 

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