sabato 1 febbraio 2020 – ore 20
Teatro Vittoria, via Gramsci 4 – Torino
serie camera delle meraviglie

Valerio Quaranta / violino
Martina Anselmo / viola
Luigi Colasanto / violoncello
Claudio Cavallin / contrabbasso
Marco Prevosto / pianoforte

 Franz Schubert (1797-1928)
Quintetto in la maggiore per violino, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte op. 114 D. 667 (Forellen-quintett)

 raccontato da Antonio Valentino

In collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino

 

Sabato 1 febbraio 2020 torna all’Unione Musicale il nuovo format dal titolo Camera delle meraviglie, realizzato in collaborazione con il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino.
Camera delle meraviglie focalizza l’attenzione del pubblico sul dialogo a tu per tu con i musicisti e sull’ascolto dal vivo del repertorio cameristico; vengono infatti proposti alcuni dei capolavori dei compositori classici più noti (Mozart, Beethoven, Schubert, Ravel, Brahms, Čajkovskij…), eseguiti integralmente e poi raccontati da un “mediatore” che ne svela caratteristiche, segreti e aneddoti, interagendo con il pubblico, chiamato a partecipare attivamente al dibattito, insieme ai musicisti.
Non si tratta quindi di una lezione-concerto, ed è ben più di una semplice guida all’ascolto, perché il margine di imprevedibilità dell’interazione tra presentatore e pubblico determina di volta in volta concretamente la natura dell’incontro.

Con la sua speciale miscela di ingredienti – qualità artistica, durata, question time, informalità, politica dei prezzi, giorno della settimana, orario – Camera delle meraviglie è pensata per incontrare le esigenze di ogni tipo di pubblico: appassionati ed esperti, giovani, studenti, famiglie, neofiti ed è soprattutto un invito per chi ha sempre guardato la musica classica con diffidenza, perché non c’è niente di più avvincente che farsi accompagnare alla scoperta di un brano da chi lo conosce e lo ama: i musicisti!

L’appuntamento di sabato 1 febbraio prevede l’esecuzione del Quintetto in la maggiore op. 114 di Franz Schubert, noto come “La trota”, chiamato così perché il compositore utilizzò come tema per le variazioni dell’Andantino il suo Lied omonimo. Fu composto per Sylvester Paumgartner, un ricco mecenate, violoncellista dilettante, la cui casa a Steyr, nell’Alta Austria, era diventata il fulcro della vita musicale cittadina. Fu proprio lui a suggerire a Schubert di includere una serie di variazioni sul tema del Lied di cui era appassionato, Die Forelle (La trota). Questo lavoro comunica l’atmosfera di serenità e lo stato di grazia che Schubert provava nei giorni a Steyr. Datato 1819, pubblicato postumo nel 1829, è una delle composizioni più popolari e frequentate della produzione cameristica schubertiana, espressione di un piacere galante e festoso di far musica insieme per puro divertimento. Il compositore, nell’occasione, eliminò il secondo violino introducendo il contrabbasso nel classico quartetto d’archi. Curioso è anche il trattamento del pianoforte come strumento monofonico: mano destra e sinistra spesso sostengono all’ottava un’unica melodia. La serenità che pare regnare è infranta solo nel movimento conclusivo, dalla fisionomia narrativa ambigua, come se nella solida struttura del Quintetto si aprisse un varco un sentimento di malinconia e di inafferrabilità.

Con questo progetto l’Unione Musicale – da più di 70 anni leader nell’organizzazione di musica classica da camera – arricchisce la sua attività nell’ottica di ampliare, diversificare e coltivare il “pubblico di domani”, inserendo, accanto ai concerti più tradizionali, proposte nuove per contenuti, modalità di fruizione e destinatari, che avvicinino la musica da camera a coloro che la considerano troppo seria, difficile e irraggiungibile.
«La società è molto cambiata, – ha dichiarato Cecilia Fonsatti, direttrice dell’Unione Musicale, in una recente intervista – così come le modalità di comunicazione e intrattenimento: per continuare a essere attori culturali competitivi è indispensabile interpretare il cambiamento anche mettendosi in discussione, senza mai perdere di vista la qualità e la natura propria del nostro lavoro. Avvicinare sempre di più la cultura e i cittadini credo sia uno dei compiti dei professionisti del settore, a qualunque livello. […] Camera delle meraviglie è un anello di congiunzione tra le proposte più sperimentali e divulgative dell’Unione Musicale (laboratori, teatro per ragazzi, proposte per le scuole, miniconcerti) e il concerto tradizionale. Ma è anche un’occasione per far salire sul nostro palcoscenico i migliori studenti delle classi di musica da camera e di quartetto del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, con l’obiettivo di valorizzare anche la qualità artistica del territorio».
I prossimi appuntamenti di Camera delle meraviglie saranno sabato 29 febbraio 2020 con il Settimino op. 20 di Beethoven, sabato 14 marzo 2020 con il Quintetto op. 34 di Brahms e sabato 4 aprile 2020 dove si ascolterà il famoso Souvenir de Florence di Čajkovskij.

 

BIGLIETTERIA
poltrone numerate, euro 20
in vendita online e presso la biglietteria di Unione Musicale

ingressi, euro 12 e riduzioni per i giovani fino a 21 anni
in vendita il giorno del concerto presso il Conservatorio dalle ore 20.30

INFORMAZIONI
Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino
tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it
orario: martedì e mercoledì 13-17 – venerdì 10.30-14.30

 

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