sabato 19 ottobre 2019 – ore 20
Teatro Vittoria, via Gramsci 4 – Torino
serie young

Stephen Waarts / violino
Gabriele Carcano / pianoforte


Wolfgang Amadeus Mozart
(1756-1791)
Sonata in sol maggiore K. 301

 Béla Bartók (1881-1945)
Danze popolari ungheresi
(arrangiamento per violino e pianoforte di Szigeti-Bartók da Pezzi vari per pianoforte solo)

Sonata n. 2 per violino e pianoforte

Robert Schumann (1810-1856)
Sonata n. 1 in la minore per violino e pianoforte op. 105

Guida all’ascolto a cura di Benedetta Saglietti (ore 19.30)

 

Da sempre l’Unione Musicale ha fatto del talent scouting una missione irrinunciabile.
Da qualche anno, oltre a inserire nel proprio cartellone tantissimi giovani di grande talento, ha ideato la serie YOUNG, come ulteriore ribalta per gli astri nascenti del concertismo internazionale. Ad inaugurarla, per la stagione 2019-2020, sarà il duo composto dal californiano Stephen Waarts (violino) e dal torinese Gabriele Carcano (pianoforte) con il concerto di sabato 19 ottobre (Teatro Vittoria, ore 20).
Gli onori di casa spetteranno al più maturo Carcano, già affermato in sale e festival prestigiosi a seguito della vittoria del Premio Venezia nel 2004 e, nel 2010, del Borletti Buitoni Trust Fellowship, importante riconoscimento che lo inserisce tra i migliori giovani talenti della scena musicale internazionale.
Eccellente camerista, Carcano collabora con artisti di primo piano come Enrico Dindo, Sergej Krylov, Marie-Elisabeth Hecker, il Quartetto Hermes, Danilo Rossi, Andrea Lucchesini, Lorenza Borrani e lavora regolarmente in duo con Stephen Waarts, con il quale ha recentemente inciso l’album Bartók & Schumann per Rubicon e ha tenuto recital alla Wigmore Hall, alla KKL di Lucerna, alla Konzerthaus di Berlino.
Classe 1996, Stephen Waarts è balzato all’attenzione internazionale con la vittoria al Concorso Queen Elisabeth nel 2015 e del primo premio alla Menuhin Competition nel 2014. Apprezzato per la sua spiccata personalità musicale e per la profondità delle sue interpretazioni, Waarts possiede un repertorio già molto vasto, che include la più celebre letteratura violinistica assieme a quella di più rara esecuzione, sia in ambito concertistico che cameristico.
«Con Stephen – ha raccontato Gabriele Carcano in una recente intervista rilasciata in esclusiva per l’Unione Musicale – ci siamo incontrati al Krzyzowa Festival in Polonia nel 2015 e sono circa 3 anni che lavoriamo insieme regolarmente. Sono felice di aver modo di “presentarlo” al pubblico della mia città per il suo primo concerto a Torino, anche se non ha certamente bisogno di presentazioni! Stephen ha un talento ed intelligenza estremamente evidenti. Inoltre possiede una capacità di concentrazione e comunicazione molto speciali, con un suono bello ed espressivo. Lavorare con lui è molto stimolante per la sua professionalità e per come cura ogni dettaglio».

Apre il concerto la Sonata in sol maggiore K. 301 di risale al 1778 e fa parte di una serie di Sonate giovanili nelle quali Mozart prende le distanze dall’antica forma del duetto per clavicembalo con accompagnamento di violino. Qui lo strumento ad arco e quello a tastiera si pongono su un piano paritario, in una dimensione concertante, significativo antecedente della moderna sonata per violino e pianoforte.
A seguire, pagine di Bartók, di cui Waarts ha dichiarato: «È uno dei miei compositori preferiti in assoluto; mi ha sempre emozionato e a volte l’ho anche leggermente sottovalutato».
In dettaglio si ascolteranno le Danze popolari ungheresi (trascrizioni per violino e pianoforte di alcuni brani per pianoforte solo) e la Seconda sonata per violino e pianoforte, in cui gli elementi lirico-introspettivi si accavallano a quelli barbarici tipici della musica popolare balcanica in un organismo unitario.
Nel concerto, così come nell’album appena inciso, a Bartók viene affiancato lo Schumann della Sonata n. 1 in la minore per violino e pianoforte op. 105. «Abbiamo pensato – continua Waarts – che sarebbe stato davvero interessante e forse un po’ inaspettato accoppiare Bartók con un compositore come Schumann, che è vissuto in un altro periodo e ha uno stile completamente diverso. Gabriele ed io ci siamo divertiti molto a scoprire i parallelismi interessanti e un po’ inaspettati tra le opere di questi artisti che sembrano più lontani di quanto siano».
Con la Sonata op. 105 Schumann ricerca una svolta stilistica, la ricerca di un nuovo equilibrio tra ispirazione romantica e forme classiche, ma anche di un discorso musicale privo di contrasti tematici e dinamici accentuati, a favore di una concentrazione, di un rigore improntato semmai a una certa medietà espressiva.

I sei appuntamenti della serie Young si terranno al Teatro Vittoria e saranno introdotti dalle guide all’ascolto di Benedetta Saglietti.

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poltrone numerate, euro 20
in vendita online e presso la biglietteria di Unione Musicale

ingressi, euro 12 e riduzioni per i giovani fino a 21 anni
in vendita il giorno del concerto presso il Teatro Vittoria a partire dalle ore 19.

BIGLIETTERIA
Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino
tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it
orario: martedì e mercoledì 13-17 – venerdì 10.30-14.30

 

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