mercoledì 20 gennaio 2016 ore 21

Auditorium Rai Arturo Toscanini, piazza Rossaro – Torino

serie dispari, pari

 

I Filarmonici di Roma

Uto Ughi direttore e violino

Franz Joseph Haydn

Sinfonia in fa minore per orchestra Hob. 1 n. 49 (La Passione)

Tomaso Antonio Vitali

Ciaccona in sol minore per violino e basso continuo

Wolfgang Amadeus Mozart

Concerto n. 5 in la maggiore per violino e orchestra K. 219

Niccolò Paganini

Concerto n. 4 in re minore per violino e orchestra

Uto Ughi e l’Unione Musicale: un connubio che ha solcato decenni di storia musicale torinese e che si rinnova mercoledì 20 gennaio 2016 all’Auditorium Rai Arturo Toscanini alle ore 21. Sono poche le stagioni che non hanno visto la presenza di Uto Ughi a Torino. Rare eccezioni che confermano la regola di un rapporto costante e forse unico, di una frequentazione cercata da entrambe le parti: dall’artista, che si trova a suo agio in una città tanto dedita alla musica, e dalla città, che ovviamente lo ricambia con ammirazione e affetto.

Sono più di cinquanta le sue presenze nelle stagioni dell’Unione Musicale e ancor più significativo è dunque il suo concerto con I Filarmonici di Roma nell’anno in cui l’Unione Musicale festeggia settant’anni di attività.

Straordinario talento musicale e personaggio pubblico, protagonista delle vicende musicali, culturali e politiche del nostro paese (e non solo), Ughi nella veste di direttore e violino solista propone al pubblico dell’Unione Musicale un programma che, dall’iniziale e introduttiva Sinfonia “La Passione” di Haydn e passando per la celebre Ciaccona di Vitali approda a due capolavori del repertorio classico per violino e orchestra: il Concerto in la maggiore K. 219 di Mozart e il virtuosistico Quarto concerto in re minore di Paganini.

Per ulteriori informazioni:

poltrone numerate, euro 35 – ingressi, euro 25

 

BIGLIETTERIA E INFORMAZIONI: http://www.unionemusicale.it/concerti/uto-ughi-i-filarmonici-di-roma-20-01-2016/

Unione Musicale – tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it

martedì e mercoledì 12.30-17 – giovedì e venerdì 10.30-14.30

www.unionemusicale.it

Uto Ughi, erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, ha dimostrato uno straordinario talento fin dalla sua prima infanzia: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n. 2 di Bach e alcuni Capricci di Paganini.

Ha effettuato gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin e fin da quando era solo dodicenne la critica scriveva: “Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”.

Ha iniziato giovanissimo le sue grandi tournée europee esibendosi nelle più importanti capitali e, da allora, la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali festival e con le più rinomate orchestre sinfoniche tra le quali quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali Barbirolli, Bychkov, Celibidache, Cluytens, Chung, Ceccato, Colon, Davis, Fruhbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Jansons, Leitner, Lu Jia, Inbal, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Pretre, Rostropovich, Sanderlin, Sargent, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov.

Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale. In quest’ottica ha fondato il Festival “Omaggio a Venezia”, al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Conclusa l’esperienza veneziana, il Festival “Omaggio a Roma” (dal 1999 al 2002) ne raccoglie l’ideale eredità di impegno fattivo, mirando alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale e alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei Conservatori italiani. Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e attualmente portati avanti dal festival “Uto Ughi per Roma” di cui è ideatore, fondatore e direttore artistico.

Recentemente la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato Presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso il pubblico giovanile.

Il 4 settembre 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti artistici. Nell’aprile 2002 gli è stata assegnata la Laurea Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni.

Intensa è la sua attività discografica con la BMG Ricordi s.p.a. per la quale ha registrato i Concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il Concerto di Čajkovskij con Kurt Sanderling, Mendelssohn e Bruch con Prêtre, alcune Sonate di Beethoven con Sawallisch al pianoforte, l’integrale dei Concerti di Mozart, Viotti, Vivaldi, tre Concerti di Paganini nell’edizione inedita di direttore-solista, il Concerto di Dvořák con Leonard Slatkin e la Philharmonia Orchestra di Londra; le Sonate e Partite di Bach per violino solo.

Ultime incisioni sono: Il Trillo del diavolo (disco “live” dei più importanti pezzi virtuosistici per violino), il Concerto di Schumann diretto da Sawallish con la Bayerischer Rundfunk, i Concerti di Vivaldi con i Filarmonici di Roma, la Sinfonia Spagnola di Lalo con l’Orchestra Rai di Torino e de Burgos, l’incisione discografica per Sony Classical, nel 2013, dal titolo Violino Romantico, una raccolta di pezzi emblematici del Romanticismo sul violino, con la partecipazione dell’Orchestra da Camera I Filarmonici di Roma.

Altro evento di particolare rilievo è la pubblicazione del libro Quel Diavolo di un Trillo – note della mia vita, nel 2013, edito da Einaudi: la storia di una vita incredibile, interamente dedicata alla musica.

Uto Ughi suona un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

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La stagione I Concerti dell’Unione Musicale è sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino, dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando Arti Sceniche 2015, dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione Ferrero.

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