Unione più che mai

Mai come in questo periodo di prolungata crisi di risorse per le istituzioni culturali è risultato importante il rapporto con il pubblico, pur consolidato per noi da più di un sessantennio di attività. E di crisi si deve ancora parlare, nonostante il ripristino di una delle principali sorgenti di risorse per il settore.

Dedichiamo dunque a voi, nostro pubblico attuale e futuro, una nuova stagione che testimoni di una forte e rinnovata volontà di servizio e di costanza nella qualità. Speriamo di ottenerne in cambio non solo il gradimento che la vostra continua presenza ci ha fin ora provato, ma un ancor più stretto senso di vicinanza, in realtà di appartenenza a quell’unione con voi che si chiama Unione Musicale.

Proviamo a ricondurre questo invito, depurandolo di ogni sollecitazione strumentale, alla sua essenza: la speranza del ritorno da parte di quel pubblico di cui si siano soddisfatte le aspettative, ma anche l’arrivo di quello che ancora non abbiamo. Perciò guardiamo con rinnovata attenzione al pubblico nuovo, irrinunciabile obiettivo, sollecitato da una prossima campagna di affissioni, fatta ancora una volta di immagini e messaggi fuori dagli schemi. Consideriamo che almeno il mondo giovanile, ma non solo quello, debba essere sollecitato con comunicazioni che parlino con un linguaggio diretto e d’impatto.

Al pubblico giovane è anche sempre più diretto il nostro impegno di programmazione, espressione del DNA di servizio, da sempre per noi non solo componente genetica, ma anche credo professato. Atelier Giovani , elemento portante della nostra programmazione al Teatro Vittoria, ne è un esempio calzante. Dopo i primi mesi di attività, ormai in via di conclusione, la prossima stagione ci vedrà impegnati con un molto più denso cartellone a loro dedicato, espressione dello sforzo organizzativo e inventivo in quella direzione.

Nei confronti di tutti sono poi state ulteriormente ampliate le formule di accesso alle nostre serie di concerti, perché ognuno trovi le soluzioni più rispondenti alle proprie esigenze. È acquisito da tempo un buon riscontro a questo sforzo.

Così abbiamo vissuto il nostro passato e ci prepariamo a un futuro non facile; voi e il pubblico nuovo interpreti di quell’appartenenza su cui si fonda la nostra Unione.

Unione Musicale