sabato 28 gennaio 2017
Torino – Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni – ore 21
serie pari

The King’s Singers
Patrick Dunachie / controtenore
Timothy Wayne-Wright / controtenore
Julian Gregory / tenore
Christopher Bruerton / baritono
Christopher Gabbitas / baritono
Jonathan Howard / basso

POSTCARDS

Peter Louis van Dijk (1953)
Horizons

CARTOLINE DALLA GRAN BRETAGNA
tradizionale inglese
The Lass of Richmond Hill (arrangiamento di Gordon Langford)

tradizionale gallese
Suo Gan (arrangiamento di Robert Rice)

tradizionale irlandese
Star of the County Down (arrangiamento di Howard Goodall)

tradizionale scozzese
My Love is like a red, red Rose (arrangiamento di Simon Carrington)

APPUNTI DALLA FRONTIERA
John McCabe (1939-2015)
From Cartography

CARTOLINE DALL’EUROPA RINASCIMENTALE
Heinrich Isaac (ca. 1450 -1517)
Innsbruck, Ich muss dich lassen

Orlando di Lasso (1532-1594)
Chi chilichi

Juan Vásquez (1500-1560)
Gentil Señora Mia

Orlando di Lasso
Dessus le marché d’Arras

LETTERE DALL’ESILIO
Claude Debussy (1862-1918)

Trois chansons de Charles d’Orleans

CARTOLINE DAL MONDO
CANADA – tradizionale

Feller from Fortune (arrangiamento di Bob Chilcott)

MESSICO – Armando Manzanero (1953)
Contigo Aprendi (arrangiamento di Miguel Esteban)

ECUADOR – Enrique Espín Yépez (1926-1997)
Pasional (arrangiamento di Miguel Esteban)

BRASILE – Zequinha de Abreu (1880-1935)
Tico Tico no Fuba (arrangiamento di Miguel Esteban)

SUD AFRICA – Stanley Glasser (1926)
Egoli

SUD COREA – tradizionale
Arrirang (arrangiamento di Bob Chilcott)

ITALIA – Domenico Modugno (1928-1994) Franco Migliacci (1930)
Nel blu dipinto di blu (arrangiamento di Robert Rice)

FRANCIA – tradizionale
Le Baylère (arrangiamento di Goff Richards)

STATI UNITI – spiritual
Little David play on your harp (arrangiamento di Keith Roberts)

Definiti dal Times “The superlative vocal sextet” i King’s Singers ritornano a Torino per la gioia dei loro numerosi fan, nel cartellone dell’Unione Musicale (sabato 28 gennaio 2017 – Conservatorio Giuseppe Verdi – ore 21 – serie pari).
Richiesti in tutto il mondo, i King’s Singers hanno ricevuto due volte il Grammy® Awards e la rivista “Gramophone” li ha inseriti nella “Hall of Fame”, per premiare la loro straordinaria discografia di oltre 150 album. Questi riconoscimenti, insieme ad una serie di recensioni eccezionali e una lunga serie di concerti con il “tutto esaurito”, confermano che i King’s Singers rimangono uno dei migliori complessi vocali al mondo.
Il fascino unico e britannico sense of houmor con cui l’ensemble esegue il suo smisurato repertorio fanno ogni anno la gioia di milioni di persone dalla Carnegie Hall di New York, alla Royal Opera House di Sydney, dalla Royal Albert Hall di Londra, al Concertgebouw di Amsterdam e al National Centre for the Performing Arts di Pechino e di altre sale meravigliose in Europa, Nord e Sud America, Asia, Oceania e Sud Africa.
A Torino i King’s Singers presentano una avvincente serie di “cartoline” (Postcards, appunto) derivante dalla loro collezione di canti popolari e canzoni celebri raccolte in numerosi Paesi del mondo durante i loro viaggi di lavoro. «In molti casi – affermano – la scelta è stata molto difficile da realizzare, data l’enorme quantità di materiale. Le influenze e le fonti sono di respiro straordinariamente ampio, e ogni canzone ha le proprie caratteristiche locali, cosa che ha reso il processo di selezione in qualche modo arbitrario, ma quelle che presentiamo sono le nostre canzoni preferite, e ci auguriamo anche il pubblico possa apprezzarle».
In concerto verranno eseguite anche curiose “Cartoline dall’Europa rinascimentale” – cioè brani di Orlando di Lasso, Juan Vásquez, Heinrich Isaac –, “Lettere dall’esilio” con le Trois chansons de Charles d’Orleans di Debussy e il brano From Cartography del contemporaneo John McCabe, in un variegato programma che condurrà gli ascoltatori in un tour non solo di tutte le principali regioni che i King’s Singers visitano regolarmente, ma anche nel loro vastissimo repertorio (composto da oltre 3000 brani, dalla musica rinascimentale a pagine commissionate ai maggiori compositori degli ultimi 50 anni), che affrontano con incomparabile maestria e proprietà stilistica.
Il mondo può essere cambiato da quando i sei primi King’s Singers, studenti di coro al King’s College di Cambridge, fondarono il gruppo nel 1968, ma ancora oggi – dopo aver recentemente rinnovato molto l’ensemble (l’ultima volta nel settembre 2016, quando il ventitreenne Patrick Dunachie ha sostituito lo storico primo controtenore David Hurley) – il gruppo è animato dallo stesso spirito e dagli stessi obiettivi: divertire il pubblico con la coraggiosa visione di un intrattenimento divertente e di altissima qualità.

poltrone numerate, euro 30
in vendita presso la biglietteria dell’Unione Musicale e online
ingressi, euro 20 – ingressi giovani fino a 21 anni, euro 10
in vendita il giorno del concerto presso il Conservatorio dalle ore 20.30

BIGLIETTERIA E INFORMAZIONI:
tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it
martedì e mercoledì 12.30-17
giovedì e venerdì 10.30-14.30

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