domenica 13 marzo 2016 – ore 16.30
Conservatorio Giuseppe Verdi
serie didomenica

 

The King’s Singers
David Hurley, Timothy Wayne-Wright controtenori
Julian Gregory tenore
Christopher Bruerton, Christopher Gabbitas baritoni
Jonathan Howard basso

 LA VITA È BELLA

 Giovanni Giacomo Gastoldi (ca. 1554-1609) Amor Vittorioso

Orlando di Lasso (1532-1594) Matona mia cara

Gian Domenico Del Giovane detto Giovanni da Nola (ca. 1510-1592) Chi la Gagliarda

Adrien Willaert (ca. 1490-1562) O dolce vita mia che t’haggio fatto – Vecchie letrose

Anonimo Rodrigo Martinez – Dindirin

Mateo Flecha “el Viejo” (1481–1553) El Fuego

Orlando di Lasso Bonjour mon coeur

Pierre Certon (ca. 1510-1572) La, la, la, je ne l’ose dire

Josquin Desprez (ca. 1450-1521) Baisez moi

Orlando di Lasso Dessus le marché d’Arras

Alessandro Striggio (ca. 1536-1592) Il gioco di primiera

Jean-Paul-Égide Martini (1741-1816) Plaisir d’amour (arrangiamento di Goff Richards)

Gabriel Fauré (1845-1924) Le papillon et la fleur (arrangiamento di Goff Richards)

Georges Auric (1899-1983) Quand tu dors près de moi (su un tema della Sinfonia n. 3 di Johannes Brahms)

Jacques Brel (1929-1978) La valse à mille temps (arrangiamento di Daryl Runswick)

CLOSE HARMONY A selection of songs in close harmony

 

La vita è bella: questo il titolo del nuovo programma che i King’s Singers – uno dei più straordinari e acclamati complessi vocali del mondo – propongono all’affezionatissimo pubblico torinese domenica 13 marzo alle ore 16.30, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, per la stagione dell’Unione Musicale (serie didomenica).
Il vivace concerto del gruppo vocale inglese che spazia musicalmente dal Rinascimento ai compositori di oggi, anche con sconfinamenti nel pop – è un omaggio alla vita e all’universale sentimento che da sempre unisce tutti gli esseri umani: l’amore. Nello stesso tempo è anche un viaggio nel tempo e tra i diversi stili musicali d’Europa, come i King’s Singers dichiarano in una recente intervista esclusiva per Unione Musicale (http://www.unionemusicale.it/intervista-esclusiva-ai-kings-singers/): «Questo programma è stato sviluppato a partire da una nostra vecchia incisione intitolata La Dolce Vita. Un elemento particolarmente interessante è dato dalla musica dei compositori viaggiatori, come Orlando di Lasso e Willaert. Molti compositori erano attratti dall’Italia – la culla del Rinascimento – e quando ritornavano a casa portavano con sé i nuovi stili musicali che avevano incontrato. Questi venivano poi adottati e adattati ai gusti dei vari Paesi, creando così diversi stili musicali nelle varie parti d’Europa».
La prima parte presenta musica rinascimentale, a partire dal primo brano di Giovanni Gastoldi, in cui si afferma che l’amore vince su tutto. La purezza dell’amor cortese cede il passo, con i brani di Orlando di Lasso e Giovanni da Nola a un sentimento più prosaico, legato alla realtà della vita reale, prima che l’ordine venga ripristinato da O dolce vita mia che t’haggio fatto di Adrian Willaert, dalle Canzone villanesche alla napolitana del 1545.
Dall’Italia si passa poi alla Spagna, con tre opere a contrasto, tra cui El Fuego, una delle ensaladas di Mateo Flecha – composizioni dal carattere giocoso costituite da un mix di melodie popolari iberiche – che racconta l’incendio di Roma durante il regno dell’imperatore Nerone, un brano allegorico che deride gli eccessi della società spagnola. Ci si sposta poi in Francia, con quattro opere di Certon, Desprez e di Lasso che raccontano come anche nella società francese il sentimento amoroso sia desiderabile ma difficile da ottenere e quanto il genere umano fatichi nella ricerca del puro amore (e del piacere).
Il primo tempo si chiude con un po’ di… gioco d’azzardo: i King’s Singers canteranno Il gioco di Primiera di Alessandro Striggio, una canzone che si rifà all’antico gioco delle carte.
Nella seconda parte si compie un salto in avanti nel tempo, con alcune canzoni d’autore a tema amoroso di Jean-Paul Martini, Gabriel Fauré e Georges Auric. Quando la tradizione francese di queste Mélodie classicamente composte diminuì, dopo la Seconda Guerra Mondiale comparve un nuovo stile di canzone francese, grazie a compositori come Jacques Brel – ultimo autore in programma – che ha continuato a esplorare il tema dell’amore nella romantica Parigi degli Anni Cinquanta e Sessanta.
Il concerto si conclude con “In Close Harmony”, una selezione tra i brani più amati del repertorio “leggero” dei King’s Singers, caratterizzato per questo specifico programma da canzoni d’amore dal jazz, al folk, al pop.

poltrone numerate, euro 28 – ingressi, euro 20
BIGLIETTERIA E INFORMAZIONI:
martedì e mercoledì 12.30-17 – giovedì e venerdì 10.30-14.30
Unione Musicale – tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it

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