home > stagione
La stagione concertistica 2009-2010 si ripresenta calata nella sua tradizione: mantenimento degli standard qualitativi di sempre, varietà dell'offerta, varietà degli accessi. Gli andamenti della nostra associazione ci paiono più che confortanti, anche se sappiamo di operare in un contesto generale tutt'altro che rasserenante.
Tra le ragioni di successo, al di là del costante impegno per il mantenimento dei livelli di qualità, riteniamo sia stato premiante lo sforzo dedicato alla varietà delle formule della nostra offerta, in modo da permettere a chiunque di incrociare preferenze e portafoglio e costruirsi ancora una volta un abbonamento “su misura”.
Non possiamo non temperare la soddisfazione per i buoni risultati raggiunti e la speranza di replicarli nella prossima stagione con le problematiche che d'improvviso sono sorte nel settore della spesa pubblica per la cultura, in naturale concomitanza con la crisi finanziaria e reale che ha investito il mondo intero. Ancora in attesa di conoscere fino in fondo le decisioni che ci riguardano, abbiamo preso le nostre meditandole a lungo. Confidiamo molto in un buon accoglimento.
Con il mantenimento dei grandi appuntamenti, ma con la rinuncia alle grandi formazioni e con la presenza più marcata dei giovani esecutori, che vi sorprenderanno per la loro qualità e maturità e per la freschezza e spontaneità del loro approccio, la nostra nuova stagione ritorna più strettamente nel solco della sua tradizione e si ripropone con contenuti e punte qualitative adeguati alle vostre attese.
Siamo però di cuore e con slancio partecipi del coro di deprecazioni degli effetti dei tagli sulla consistenza e qualità dei servizi culturali destinati alla collettività. L'attenzione con la quale il pubblico segue e frequenta gli avvenimenti sembrerebbe presupporre una forte sensibilizzazione al loro depauperamento. Gli effetti di una consistente decurtazione dei mezzi disponibili potrebbe rivelarsi inoltre devastante per gli equilibri economici delle istituzioni e malauguratamente inadeguata a correggere i disequilibri della spesa pubblica.
Come potrete constatare dal cartellone dei concerti, nel 2009-2010 non ci sono dunque riduzioni percettibili della nostra attività, neanche sotto il profilo quantitativo. La stagione prosegue secondo la consueta impostazione lungo le sue direttrici principali: due serie serali (“dispari” e “pari”), una pomeridiana domenicale, una dedicata al repertorio antico (“l'altro suono”), i minifestival tematici con giovani interpreti.
Qualche concerto orchestrale in meno, ma una qualità dovunque diffusa, con un forte incremento dei grandi e grandissimi solisti, in particolare – ma non solo – per il pianoforte: Katia e Marielle Labèque, Krystian Zimerman, Leif Ove Andsnes, Pierre-Laurent Aimard, Lang Lang, Grigory Sokolov e, per un ritorno atteso ormai da qualche anno da parte del nostro pubblico, Uto Ughi.
Ad arricchire un cartellone così ampio e variegato, giungono ancora altre manifestazioni fuori abbonamento e un progetto di nuova articolazione per la serie di musica antica. Possiamo infatti annunciare con gioia il ritorno a Torino in récital di Murray Perahia, costretto per qualche tempo all'assenza dai palcoscenici e ora pienamente ristabilito. Stiamo lavorando per realizzare una nuova occasione d'ascolto per Bobby McFerrin (nuova anche per la piega che assumerà il programma, sul confine tra classico e jazz) e per avviare una nuova collaborazione con la Reggia di Venaria in alcuni dei suoi meravigliosi spazi ancora da scoprire, destinati ad accogliere tra marzo ed aprile qualche integrazione alla serie l'altro suono , con affascinanti e inedite proposte in particolare nel settore vocale.
Unione Musicale