sabato 24 marzo 2018
Torino, Teatro Vittoria – via Gramsci, 4
ore 18.30 guida all’ascolto
ore 19.30 aperitivo
ore 20 concerto
serie schumann

Laura Capretti mezzosoprano
Gionata Chiaberto corno
Ada Guarneri, Gabriele Marchese violoncelli
Francesco Maccarrone, David Irimescu, Dongyang Xing pianoforti


Robert Schumann (1810-1856)
Sonata n. 2 in sol minore per pianoforte op. 22
Andante e variazioni per 2 pianoforti, 2 violoncelli e corno (versione originale dell’op. 46)
Frauenlieben und -leben per soprano e pianoforte op. 42

Guida all’ascolto a cura di Alberto Bosco

 In collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino

Prosegue con il quinto appuntamento di sabato 24 marzo 2018, presso il Teatro Vittoria di via Gramsci 4 a Torino, il progetto monografico dedicato dall’Unione Musicale alla musica di Robert Schumann, un’ampia panoramica che comprende il repertorio per pianoforte, quello corale, la musica da camera e la liederistica. Un’iniziativa declinata su più stagioni che vede, nella stagione in corso, la realizzazione di otto concerti (prossimi appuntamenti sabato 14 aprile, sabato 5 e martedì 22 maggio). La serie Schumann è nata in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e ha per protagonisti alcuni tra i migliori allievi ed ex allievi dell’istituzione cittadina, pronti a misurarsi davanti al pubblico appassionato e attento dell’Unione Musicale. Una bella opportunità per questi giovani musicisti che si affacciano alla carriera professionale, che risponde a una delle mission dell’Unione Musicale: individuare e valorizzare i migliori talenti fin dai loro “primi passi”. «Per questo la nostra scelta è caduta sugli elementi più brillanti, – afferma il direttore del Conservatorio Marco Zuccarini – quelli che hanno dimostrato le attitudini e le capacità per pensare e sognare concretamente di poter fare questa professione».

Il programma del quinto concerto si apre con la Sonata in sol minore op. 22, la cui stesura, cominciata già nel 1833, costò a Schumann un lungo travaglio di correzioni e ripensamenti, tanto che fu pubblicata da Breitkopf & Härtel solo nel 1839 a Lipsia. Fu Clara Wieck a presentarla per la prima volta al pubblico in un concerto a Berlino l’anno successivo. L’opera è caratterizzata da uno spiccato virtuosismo che non è mai fine a se stesso ma espressione di profondi contenuti poetici. Se ne fa interprete il pianista di origine cinese Dongyang Xing, classe 1999, ammesso al Conservatorio di Torino a soli dieci anni nella classe di Marina Scalafiotti e già affermatosi con la vittoria di concorsi nazionali e la partecipazione a importanti stagioni concertistiche.

Segue l’Andante e Variazioni in si bemolle maggiore op. 46, una pagina nata negli anni di Lipsia, quando casa Schumann era quotidianamente frequentata dagli strumentisti della locale e prestigiosa orchestra. Il compositore poteva così contare sugli amici per provare e ascoltare le sue opere appena composte. Tra queste, nel 1843, venne eseguito l’Andante e Variazioni per due pianoforti, due violoncelli e corno. Ai pianoforti sedevano nientemeno che Clara e l’amico Mendelssohn, il quale consigliò a Schumann di trasformare la partitura in una più comune pagina per due pianoforti che venne pubblicata come op. 46. Fu così solo dopo la morte di Schumann che questo lavoro dal tono elegiaco fu stampato nella sua versione originale ed eseguito per la prima volta a Vienna nel 1868.
Con lo stesso spirito di cameratismo musicale con cui è stata creata, la partitura sarà eseguita da un gruppo cresciuto nella classe di musica da camera di Carlo Bertola del Conservatorio di Torino: ancora Dongyang Xing insieme al coetaneo David Irimescu ai pianoforti, il cornista Gionata Chiaberto, allievo di Natalino Ricciardo e i violoncellisti Ada Guarneri e Gabriele Marchese, rispettivamente allievi di Massimo Macrì e Dario Destefano.

Il concerto si conclude con il ciclo liederistico Frauenlieben und -leben per soprano e pianoforte op. 42, composto nel 1840 e definito un “teatro da camera senza attori”, la rappresentazione di una parabola femminile le cui tappe essenziali, dall’innamoramento al matrimonio, alla maternità, fino alla morte dell’amato, sono ripercorse attraverso un lungo monologo snodato sulle otto poesie di Adalbert von Chamisso.
Interpreti di queste intense pagine il mezzosoprano Laura Capretti, allieva di Erik Battaglia e borsista De Sono dal 2017, recentemente protagonista di un concerto della Schubertiade, l’altro grande filone monografico dell’Unione Musicale. Al pianoforte Francesco Maccarrone, diplomato nel 2016 con il massimo dei voti e la lode con Claudio Voghera, e anche lui più volte interprete sia della serie Schumann, sia di altri progetti dell’Unione Musicale.

Il concerto è alle ore 20 ed è preceduto da una guida all’ascolto alle ore 18.30 a cura di Alberto Bosco e da un aperitivo offerto al pubblico alle 19.30.

 

Ulteriori approfondimenti:
intervista a Marco Zuccarini, direttore del Conservatorio di Torino: http://www.unionemusicale.it/intervista-a-marco-zuccarini-direttore-del-conservatorio-giuseppe-verdi-di-torino/

interviste agli artisti (David Irimescu, Dongyang Xing): http://www.unionemusicale.it/tag/2018-03-24_schumann-5/
poltrone numerate, euro 20
in vendita presso la biglietteria dell’Unione Musicale e online su www.unionemusicale.it

ingressi (comprensivi di guida all’ascolto e aperitivo), euro 12
ridotti per gli under 12, euro 5
in vendita il giorno del concerto presso il Teatro Vittoria dalle ore 18.15

BIGLIETTERIA
Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino
tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it
orario: martedì e mercoledì 12.30-17 – giovedì e venerdì 10.30-14.30

 

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