mercoledì 31 gennaio 2018 – ore 21
Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni
serie dispari

Nikolai Lugansky pianoforte

Robert Schumann (1810-1856)
Kinderszenen op. 15

Fryderyk Chopin (1810-1849)
Barcarolle in fa diesis maggiore op. 60
Ballata n. 4 in fa minore op. 52

Sergej Rachmaninov (1873- 1943)
Selezione dai Preludi op. 23
Selezione dai 13 Preludi op. 32

Mercoledì 31 gennaio 2018, presso il Conservatorio Giuseppe Verdi alle ore 21 (serie dispari di abbonamento), l’Unione Musicale di Torino ospita il pianista russo Nikolai Lugansky.
Classe 1972, moscovita, Lugansky si definisce «semplicemente predestinato a fare il pianista». Un talento prodigioso, che non è sfuggito alla sua leggendaria maestra, la pianista Tatiana Nikolaeva, che nella sua ultima emozionante intervista rilasciata nel 1993 lo indicava come «il prossimo erede della grande tradizione pianistica russa». Vincitore di importanti concorsi, come l’International Bach Competition di Lipsia e il Čajkovskij di Mosca, e di premi discografici quali Diapason d’Or, Echo Klassik e Editor’s Choice di “Gramophon”, registra in esclusiva per Naïve-Ambroisie e recentemente (2017) è uscito il suo ultimo disco dedicato a Čajkovskij. Nell’aprile 2013 gli è stato assegnato il riconoscimento di Artista del Popolo della Russia.
Perfettamente a proprio agio nei più variegati repertori, Lugansky vanta una tecnica solidissima e uno straordinario controllo del suono; la critica parla di un pianismo che sprigiona una potenza sbalorditiva ma non perde mai in purezza e in eleganza, di un modo di suonare incandescente, che contrasta con l’apparente impassibilità esteriore dell’artista.
È un ritorno più che mai gradito quello di Nikolai Lugansky: sono infatti più di dieci anni che manca in una stagione dell’Unione Musicale, dal momento che la prima e unica volta risale all’aprile del 2007. Molto vario il programma proposto: si parte dalle Kinderszenen op. 15, composte da Schumann nel 1838 alla vigilia del suo matrimonio con Clara; si snodano come un’amabile suite in tredici istantanee, scritte «per i piccoli fanciulli da un fanciullo grande» e sono caratterizzate da un’estrema semplicità tecnica e da una tenerezza meditativa che dà forma all’interiorità pura dei sentimenti. A seguire due celebri capolavori di Chopin. La Barcarolle in fa diesis maggiore op. 60 fu cominciata verso la fine del 1845 ma si concluse solo nell’estate 1846; un brano dal carattere di ombrosa segretezza, di inedita esplorazione timbrica e di difficoltà manuale tanto che, al suo ultimo concerto parigino del febbraio 1848, Chopin risparmiò le forze eseguendola tutta pianissimo. A seguire la Ballata n. 4 op. 52, composta nel corso del 1842, che risente della preziosa ricerca timbrica sullo strumento propria dell’ultimo Chopin, nonché della sperimentazione sul contrappunto, con lo sviluppo delle voci interne e la presenza anche di un piccolo canone. Sbalorditiva è la novità dell’impianto architettonico che, ormai proiettato verso la conquista della forma libera, deriva in gran misura da una sottile e complessa arte della variazione.
A concludere una selezione dai Preludi op. 23 e op. 32 di Rachmaninov, autore da sempre di riferimento per Lugansky, capace di dominare le straripanti difficoltà tecniche del suo pianismo per far vibrare l’anima autentica e moderna del compositore russo.

poltrone numerate, euro 30
in vendita online e presso la biglietteria di Unione Musicale

ingressi, euro 20 e riduzioni per i giovani fino a 21 anni
in vendita il giorno del concerto presso il Conservatorio dalle ore 20.30

BIGLIETTERIA
Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino
tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it
orario: martedì e mercoledì 12.30-17 – giovedì e venerdì 10.30-14.30

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