lunedì 7 marzo 2016 – ore 20
Teatro Vittoria, via Gramsci 4 – Torino
serie l’altro suono

Luca Guglielmi pianoforte “Gottfried Silbermann 1749”
(copia di Kerstin Schwarz, Vicchio – Firenze, 2013)

IL PIANOFORTE DI BACH

Johann Sebastian Bach (1685–1750)
Preludio, Adagio e Fuga in do maggiore BWV deest (per il Padre Martini di Bologna)

 Fantasia e Fuga in la minore BWV 904

 Sei Preludi e Corali (dal Clavierbüchlein per Wilhelm Friedemann):

Preludio in re minore BWV 926 – Jesu, meine Freude BWV 753 – Preludio in do maggiore BWV 846 –

Jesus, meine Zuversicht BWV 728 – Wer nun den lieben Gott läßt walten BWV 690 –

Wer nun den lieben Gott läßt walten BWV 691

 Toccata in mi minore BWV 914

Preludio, Fuga e Allegro in mi bemolle maggiore BWV 998

 Fantasia sopra un Rondò in do minore BWV 918

 Ricercare a 3 in do minore BWV 1079/1 (da Musicalisches Opfer)

 Preludio e Fuga in sol maggiore BWV 902/884

 Fantasia in la minore BWV 922

 

Clavicembalo o pianoforte? Lo svelerà al pubblico dell’Unione Musicale (serie l’altro suono) Luca Guglielmi, artista molto apprezzato per le sue interpretazioni “storicamente informate” che ha dedicato due recenti cd per Piano Classics e Stradivarius proprio a programmi bachiani realizzati con diversi strumenti a tastiera.
Lunedì 7 marzo 2016, presso il Teatro Vittoria, Luca Guglielmi proporrà un concerto dedicato all’opera per tastiera di Johann Sebastian Bach eseguito sul “Piano et Forte del Sigr. Silbermann” (copia di uno strumento del 1749, realizzata da Kerstin Schwarz nel 2013), tra le tastiere suonate da Bach quella più recente rispetto al clavicembalo e al clavicordo.
Documenti storici dimostrano che Bach conobbe e suonò il pianoforte allo stesso tempo del clavicembalo, almeno per gli ultimi venticinque anni della sua vita. Il compositore provò il primo prototipo che Gottfried Silbermann (Kleinbobritzsch, 1683 – Dresden, 1753) costruì probabilmente già nel 1725, dopo aver analizzato e studiato uno strumento dell’italiano Bartolomeo Cristofori (considerato appunto l’inventore del pianoforte). Le fonti raccontano che Bach lodò lo strumento di Silbermann ma con alcune riserve. Silbermann, piccato, gli tolse il saluto per poi ritirare tutti gli strumenti messi fino a quel momento in commercio e, rinchiusosi nel suo laboratorio, si mise a perfezionare per diversi anni il suo pianoforte per poter mettere meglio in pratica ciò che aveva imparato dall’esame del pianoforte Cristofori e costruire così il modello a cui Bach, in seguito, «diede la sua piena approvazione».
Il repertorio affrontato da Guglielmi esprime le potenzialità dello strumento di Gottfried Silbermann e rivela al pubblico di oggi un’interpretazione più che mai fedele delle musiche per tastiera di Bach, dagli anni giovanili fino alla maturità.

poltrone numerate, euro 20 – ingressi, euro 12 (ridotti under 21 , euro 5)
BIGLIETTERIA E INFORMAZIONI:
martedì e mercoledì 12.30-17 – giovedì e venerdì 10.30-14.30
Unione Musicale – tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it

 

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