Se nel Settecento c’erano professioni che stimolavano il viaggiare, la musica era una delle principali. Compositori, cantanti e strumentisti non solo giravano all’interno del loro paese – che poteva essere diviso in vari stati – ma spesso erano spinti in luoghi lontani. Esperienza esemplare in questo senso e quella di Georg Friedrich Händel, che L’Astrée-Gruppo Cameristico dell’Academia Montis Regalis con il soprano Julia Wischniewski provano a raccontarci con la stessa musica del grande sassone. Sonate, Arie e Cantate composte in Italia, dove il giovane Händel aveva rifinito il suo apprendistato musicale, e in Gran Bretagna, paese in cui ha vissuto per la maggior parte della sua vita. E tuttavia questo viaggio e musicale: mostra il cosmopolitismo di un compositore capace come pochi di saper fondere la perizia contrappuntistica tedesca, la vocalità italiana, e la scuola inglese e francese in un linguaggio europeo che il pubblico di allora, come quello di oggi, e in grado di apprezzare nella sua raffinata immediatezza. (Articolo di Luca Del Fra)

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