mercoledì 28 novembre 2018 – ore 21
Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni – Torino
serie dispari

Joaquín Achúcarro / pianoforte

 INTORNO A GRANADA

Isaac Albéniz (1860-1909)
da Suite española op. 47: n. 1 Granada

Manuel de Falla (1876-1946)
da Cuatro piezas españolas: Andaluza

Claude Debussy (1862-1918)
da Préludes, II libro: La puerta del vino
da Estampes: La soirée dans Grenade

Manuel de Falla
Homenaje pour le tombeau de Claude Debussy

Isaac Albéniz
da Iberia (terzo quaderno): El Albaicín

Fryderyk Chopin (1810-1849)
24 Préludes op. 28 

 

È una vera leggenda del pianoforte internazionale ed è stato ospite dell’Unione Musicale in un’unica occasione nell’ormai lontano 1978: è Joaquín Achúcarro, pianista basco che dall’alto dei suoi 86 anni continua a tener testa alle nuove generazioni svolgendo un’intensa attività concertistica e didattica negli Stati Uniti (a Dallas è stata istituita una fondazione privata a lui intitolata), in Spagna e in molti paesi d’Europa tra cui l’Italia (è professore accademico ad honorem dell’Accademia Chigiana di Siena).
A quarant’anni di distanza torna mercoledì 28 novembre sul palco del Conservatorio di Torino per il pubblico dell’Unione Musicale e propone un programma raffinato e impegnativo, con una prima parte dedicata all’immaginario spagnolo e al suo repertorio di sempre, studiato ed eseguito con estrema umiltà per tutta la vita, e una seconda occupata dai 24 Preludi di Chopin, un lavoro che Achúcarro ha messo in repertorio negli anni più recenti, sempre alla ricerca di nuove sfide da affrontare, e che è confluito nell’ultima uscita discografica (settembre 2018).
Artista dall’equilibrio psicofisico eccezionale, mantiene intatta la sua tecnica eccellente, mai fine a se stessa ma rivolta alla ricerca di uno stile interpretativo basato sulla chiarezza e sulla bellezza del suono: «Per me il suono è importantissimo, direi un’ossessione. Il mio scopo è far dimenticare che il pianoforte è uno strumento a percussione, che ha dei martelletti. Voglio invece farne uscire la voce, perché il pianoforte ha un’anima, per me è come un essere vivente». E proprio sulla qualità eccelsa del suo suono si sono espressi grandi musicisti come sir Simon Rattle «Ci sono pochissimi pianisti al mondo in grado di ottenere dal pianoforte quel tipo di suono» e Zubin Mehta «Ho ascoltato un suono come il suo soltanto da Rubinstein».
Insignito dall’Unesco del titolo di Artista per la Pace e da Re Juan Carlos della Medaglia d’oro delle Belle Arti e della Gran Croce al Merito civile, Joaquín Achúcarro nella sua lunga carriera si è aggiudicato numerosi premi per le incisioni di Falla, Granados, Ravel e Brahms. Nel 2015 la prestigiosa rivista francese “Diapason” ha indicato il suo Concerto macabre di Bernard Herrmann “tra le cento registrazioni pianistiche più belle del secolo”.
La permanenza a Torino di Joaquín Achúcarro proseguirà nei giorni 29, 30 novembre e 1 dicembre con una masterclass esclusiva per gli allievi del Conservatorio Giuseppe Verdi, progetto realizzato in collaborazione con l’Unione Musicale.

poltrone numerate, euro 35
in vendita online e presso la biglietteria di Unione Musicale

ingressi, euro 20 e riduzioni per i giovani fino a 21 anni
in vendita il giorno del concerto presso il Conservatorio dalle ore 20.30

BIGLIETTERIA
Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino
tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it

NUOVO ORARIO: martedì e mercoledì 13-17 | venerdì 10.30-14.30

 

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