L’Unione Musicale e il Conservatorio di Torino rafforzano il loro legame con un nuovo progetto: ci parla di questa collaborazione?
Questo progetto ha per noi un grande valore, sia per il contenuto e il profilo musicale sia per il senso della collaborazione sempre più stretta con l’Unione Musicale e ci gratifica anche per l’attenzione che la nostra istituzione riceve grazie a questa proposta.

Quali studenti vi parteciperanno? Come è avvenuta la selezione?
Parteciperanno allievi di varie classi, dal pianoforte alla musica da camera, dal quartetto al canto e la selezione è avvenuta sulla base dei suggerimenti pervenuti dai dipartimenti e dalla valutazione che insieme abbiamo fatto sulle proposte programmatiche concordate con la direzione artistica dell’Unione Musicale. Avremo più avanti anche un momento di verifica con un’audizione pubblica.

Quali opportunità regala a un giovane studente tenere un recital per il pubblico esigente ma anche generoso qual è quello dell’Unione Musicale?
La crescita dei giovani musicisti per noi – oltre al fondamentale rapporto con il docente e alla profondità dello studio – è fatta anche dalle occasioni di misurarsi con il pubblico, parte importante e costitutiva di quella che, mi auguro per loro, sarà la professione di musicista. Il progetto Schumann è quindi un’opportunità formidabile per i nostri studenti in termini di esperienza artistica, un arricchimento nella loro formazione dato anche dal fatto di potersi confrontare, a livello veramente professionale, con un pubblico interessato e attento come quello dell’Unione Musicale. Per questo la nostra scelta è comunque caduta sugli elementi più brillanti, che hanno dimostrato le attitudini e le capacità per pensare e sognare concretamente di poter fare questa professione.

Quali prospettive intravede nel futuro di questi giovani musicisti che nel 2017 si affacciano alla professione?
La vita musicale in Italia non è facile e la concorrenza in ogni Paese è altissima. Il compito che ha un’istituzione come il Conservatorio di Torino è quella di fornire ai nostri ragazzi la preparazione più approfondita possibile, che consenta il maggior numero di occasioni di crescita professionale e umana. Poi la vita e la fortuna faranno il resto, ma il nostro supporto non mancherà mai.

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