mercoledì 25 novembre 2015 ore 21

Conservatorio G. Verdi, piazza Bodoni – Torino

serie pari

 

Emanuele Arciuli pianoforte

CINQUE VERSIONI DEL BUIO

Robert Schumann Gesänge der Frühe op. 133

Ferruccio Busoni All’Italia (da Sette Elegie BV 249)

Franz Liszt Années de pèlerinage. Deuxième Année, Italie: n. 7 Après une lecture de Dante, fantasia quasi sonata

George Crumb Eine Kleine Mitternachtmusik

Ferruccio Busoni Erscheinung (Notturno) e Berceuse élégiaque (da Sette Elegie BV 249)

Béla Bartók Szabadan (All’aria aperta), 5 pezzi

Concerto nell’ambito del programma TORINO INCONTRA BERLINO

 

A novembre Emanuele Arciuli torna all’Unione Musicale con un recital incredibilmente suggestivo, sul tema del buio e della notte all’interno del quale spicca un brano di George Crumb scritto appositamente per lui.

Il programma è intitolato Cinque versioni del buio e rivela un preciso sentimento di coerenza interna alla musica che Arciuli spiega in una recente intervista per “Sistema Musica” e nella presentazione per il programma di sala del concerto: «La notte è, forse, il momento più bello per fare e ascoltare musica. La associamo al silenzio – che della musica è il compagno prezioso – e alla concentrazione, ma anche a una libertà visionaria che rimanda al sogno e al non detto. Il silenzio e il buio, due negazioni (del suono e della vista) che aprono però a una comprensione più profonda e immaginifica. Mi piace l’idea di formare un programma con brani che alla notte guardano da differenti prospettive.

I Gesänge der Frühe di Schumann mi paiono non tanto un inno al giorno nascente quanto un commiato nostalgico dalla notte; anche la Fantasia quasi Sonata Après une lecture de Dante di Liszt ha un virtuosismo intimo, non da esplicitare.

Eine Kleine Mitternachtmusik di Crumb è un omaggio a Thelonious Monk e a Round Midnight; è un brano, scritto per me, che Crumb e io rivedemmo e correggemmo, alla Steinway di Manhattan – attorno a mezzanotte, guarda caso – la notte prima dell’esecuzione newyorkese. Si tratta di una suite molto suggestiva, in cui gli effetti sulla cordiera, consueti nella musica del maestro americano, aprono a sonorità inusuali del pianoforte. Il colore, che predilige tonalità notturnali e misteriose, ci conduce verso atmosfere oniriche e però spesso non prive di humor. Le citazioni – tipiche dello stile di Crumb – qui si estendono alla letteratura (Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate), ma si concentrano sulla musica, con chiare allusioni a Wagner, Strauss, Debussy, persino Verdi (nella conta delle ore, da una a mezzanotte, che ci rimanda a Falstaff – e, dunque, ancora a Shakespeare).

Di Busoni eseguo tre pagine dalle Sette elegie: si affacciano qui i fantasmi più disparati, da Wagner a Verdi, dalla tarantella napoletana all’impalpabile metafisica della Berceuse élégiaque. Infine All’aria aperta di Bartók ha nella pagina centrale, Musica della notte, uno dei capolavori assoluti della musica del Novecento».

 

poltrone numerate, euro 28

ingressi, euro 20

 

Per ulteriori informazioni: http://www.unionemusicale.it/concerti/emanuele-arciuli-25-11-2015/

Unione Musicale

tel. 011 566 98 11

info@unionemusicale.it

 

Scopri di più sull’artista

Emanuele Arciuli si è imposto come una delle figure più originali e interessanti della nuova scena concertistica. Il suo repertorio spazia da Bach alla musica d’oggi, di cui – con speciale riferimento agli Stati Uniti – è considerato uno dei più convinti interpreti dagli stessi compositori.

Suona regolarmente per le maggiori istituzioni e collabora con direttori d’orchestra quali Roberto Abbado, Petr Altrichter, Andrey Boreyco, Yoel Levi, Wayne Marshall, James MacMillan, Kazushi Ono, Zoltan Pesko, Stefan Reck, Arturo Tamayo, Mario Venzago e con altri musicisti, fra cui Sonia Bergamasco, Francesco Libetta, Massimo Quarta e Andrea Rebaudengo.
Fra i compositori che hanno scritto per lui Michael Nyman (Piano Concerto n. 2), George Crumb (Eine Kleine Mitternachtmusik) e numerosi autori italiani e americani, con più di quindici prime esecuzioni di lavori per pianoforte e orchestra.

Ha suscitato grande interesse da parte della critica internazionale il ciclo delle ‘Round Midnight Variations, un gruppo di composizioni espressamente scritte per lui nel 2001 da 16 fra i maggiori autori statunitensi, tra cui Babbitt, Rzewski, Torke, Daugherty, Bolcom, Harbison, che si impone come una delle più significative raccolte pianistiche dei nostri giorni.
Ha inciso numerosi cd e dvd per Chandos, Bridge, VAI e Stradivarius, tra i quali l’integrale pianistica di Berg e Webern e il Concerto per pianoforte e orchestra di Bruno Maderna in prima mondiale. L’album dedicato a George Crumb, inciso per Bridge, ha ricevuto la nomination per i Grammy Awards mentre il cd Stradivarius contenente musiche di Adams e Rzewski è stato votato dalla critica come miglior disco italiano del 2006. Di prossima uscita un dvd con musiche di Ives, Rzewski, Corea e Hersch pubblicato dal Miami Piano Festival e Vai records.

Arciuli ha pubblicato il volume Rifugio intermedio – Il pianoforte contemporaneo tra Italia e Stati Uniti per il Teatro di Monfalcone e di recente Musica per pianoforte negli Stati Uniti per la Edt. Mario Bortolotto gli ha dedicato una delle dieci monografie sugli interpreti italiani di oggi, su Rai RadioTre. Cura un seguito blog per Il Giornale della Musica.

Nel prossimo dicembre 2015 eseguirà in prima assoluta mondiale il Concertino per pianoforte e orchestra di Giacinto Scelsi presso la Concertgebouw di Amsterdam.

È titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Bari e dal 1998 è frequentemente professore ospite al College Conservatory of Music di Cincinnati, UCLA di Los Angeles e in molte altre università americane.

Nel 2011 gli è stato conferito il Premio Abbiati come miglior solista.