domenica 9 aprile 2017
Torino, Teatro Vittoria
ore 16.30
serie didomenica

Davide Cabassi/ pianoforte

 Robert Schumann (1810-1856)
Kinderszenen op. 15
Carnaval, scenes mignonnes sur quatre notes op. 9

Niccolò Castiglioni (1932-1996)
Dulce refrigerium, sechs geistliche Lieder für Klavier

Modest Musorgskij (1839-1981)
Quadri da un’esposizione

Fare musica a 360 gradi, come interprete, organizzatore e insegnante. Suonare nelle più importanti sedi concertistiche, tenendo masterclass in tutto il mondo e mettere in egual misura l’entusiasmo a far da motore: ecco su che cosa si basa la carriera di Davide Cabassi, pianista che si esibirà per la prima volta nella stagione dell’Unione Musicale domenica 9 aprile 2017 (al Teatro Vittoria di Torino, ore 16.30).
“Tecnica da padreterno e intelligenza d’analisi”, Davide Cabassi è stato top-prize winner al Van Cliburn International Piano Competition nel 2005; ha all’attivo numerose incisioni (l’ultima, dal titolo Appassionata, è uscita per Decca nel 2016 e ha riscosso ottime recensioni), registrazioni radiofoniche e televisive, tra le quali uno speciale nella serie “Notevoli” del canale tematico “Classica”.
Il raffinato programma che Cabassi eseguirà a Torino è ricco di rimandi interni e inanella due celebri pagine come Kinderszenen e Carnaval di Schumann, i brevi brani poetici e timbricamente affascinanti di Castiglioni raccolti in Dulce refrigerium e infine i Quadri da un’esposizione, il capolavoro di Musorgskij.

In una recente intervista rilasciata in esclusiva per l’Unione Musicale (http://www.unionemusicale.it/intervista-esclusiva-a-davide-cabassi/) Cabassi ha dichiarato: “Il programma racchiude composizioni a cui sono molto legato. […] Tutti sono brani che sento molto vicini sia dal punto di vista etico sia estetico, e funzionano molto bene insieme. I fili rossi che vedo sottesi all’interno del programma sono numerosi e vicini al mio modo di vedere la musica e la vita; tra questi c’è il tema dell’infanzia, intesa come possibilità di avere uno sguardo puro sulla vita […]lo sguardo sulla natura, la dimensione teatrale (come maschera, come palcoscenico per una rappresentazione, ma anche come esposizione del proprio doppio); si tratta di tematiche ricorrenti, che riguardano la musica ma anche l’ambito metafisico, filosofico, etico. Direi che quella in programma è tutta musica estremamente pura, sincera, senza nessuna affettazione”.

L’album Kinderszenen (Scene infantili) raccoglie tredici pezzi “caratteristici”, piccole schegge dell’immenso mondo poetico di Schumann: scene di vita familiare, ricordi indimenticabili di un bambino sensibile filtrati dalla mano delicatissima di un poeta, il mondo dell’infanzia visto da chi è ancora fanciullo nell’animo.
La semplicità è la chiave di lettura per questo capolavoro: le melodie sono spontanee e immediate, elementari ma mai scontate le successioni armoniche, sempre evidenti e ben marcati gli snodi strutturali dei brani. Questa semplicità non deve però far dimenticare la profonda unità d’ispirazione delle Kinderszenen, i cui temi derivano tutti da tre sole cellule fondamentali la cui combinazione genera atteggiamenti espressivi profondamente diversificati.

Opera cruciale della poetica schumanniana, Carnaval racchiude i caratteri di un pianismo profetico e visionario: l’inclinazione per il virtuosismo brillante ma anche per climi intimisti e modi fantastici, le suggestioni letterarie e gli elementi autobiografici si mescolano con fascinoso sincretismo.
La raccolta contiene 21 pezzi brevi e contrastanti, che scorrono in un vortice immaginifico com’è appunto una sfilata carnevalesca, che qui assume tutta la varietà d’accento emotivo, di colore e stato d’animo propria dell’arte e della vita.

La ricerca di una nuova semplicità porta Niccolò Castiglioni a sviluppare – dai primi Anni Ottanta – uno stile del tutto personale e avulso dal main stream del suo tempo. I lavori di questo periodo rispecchiano lo spirito francescano invocato dall’autore, che si spoglia delle ricche vesti di una cultura musicale di prim’ordine in favore di forme semplici e di un linguaggio elementare. Uno degli esempi migliori di questa scelta è il breve ciclo pianistico Dulce refrigerium, che trae il nome dall’antica sequenza latina Veni Sancte Spiritus, uno dei testi più musicati della tradizione cristiana.
La chiave per comprendere la disarmante ingenuità dello stile di Castiglioni è l’aura di umorismo poetico che circonda l’intero lavoro, in cui l’autore aspira a ritrovare, con il sorriso sulle labbra e una punta di nostalgia, una purezza di cuore smarrita e l’innocenza dello sguardo.

Pezzo arduo e originale, i Quadri di un’esposizione di Mussorgsky rivela l’accurata educazione pianistica e la perfettamente conoscenza della letteratura classica e romantica del suo autore. L’opera prende spunto dalla visita a un’esposizione di quadri di un amico pittore a partire dai quali Mussorgsky inventa i suoi quadri musicali, che rivelano con vividezza i temi ricorrenti del suo immaginario: la storia, le scene popolari, la sopraffazione dei deboli, l’infanzia, il fantastico, la morte, la grandezza epica dell’antica Russia.

poltrone numerate, euro 20
in vendita presso la biglietteria dell’Unione Musicale e online su www.unionemusicale.it

ingressi, euro 12
ridotti fino a 21 anni, euro 5
in vendita il giorno del concerto presso il Conservatorio dalle ore 20.30

BIGLIETTERIA
Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino
tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it
orario: martedì e mercoledì 12.30-17 – giovedì e venerdì 10.30-14.30

 

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