mercoledì 24 gennaio 2018 – ore 21
Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni
serie pari

Coro Maghini

 Francesco Maccarrone pianoforte
Federica Mancini arpa
Elisa Maccarrone flauto
Gionata Chiaberto, Gregorio Demaria corni
Giorgia Lenzo, Francesco Bagnasco viole
Davide Maffolini, Ada Guarneri violoncelli
Giuseppe Racalbuto contrabbasso

Claudio Chiavazza direttore

 Franz Schubert (1797-1828)
Chor der Engel (Wolfgang von Goethe) per coro misto a 4 voci a cappella D. 440
Coronach (Walter Scott) per coro femminile a 3 voci e pianoforte D. 836
Ständchen «Zögernd leise» (Franz Grillparzer) per voce sola, coro maschile a 4 voci e pianoforte D. 920
Gesang der Geister über den Wassern (Wolfgang von Goethe) per coro maschile a 8 voci, 2 viole, 2 violoncelli e contrabbasso D. 714
Gebet (Fiedrich de la Motte Fouqué) per soli, coro misto a 4 voci e pianoforte D. 815

Johannes Brahms (1833-1897)
Vier Gesänge per coro femminile, 2 corni e arpa op. 17
Nachtwache I e II (Friedrich Rückert) da Fünf Gesänge per coro misto a 6 voci a cappella op. 104

 Robert Schumann (1810-1856)
Am Bodensee (August von Platen) da Vier Gesänge per coro misto a cappella op. 59
Das Schifflein (Ludwig Uhland) da Romanzen und Balladen per coro misto, flauto e corno op. 146
Zigeunerleben (Emmanuel Geibel) da Drei Gedichte per coro e pianoforte op. 29

 

Mercoledì 24 gennaio 2018, presso il Conservatorio di Torino alle ore 21 (serie pari di abbonamento), torna in stagione all’Unione Musicale il Coro Maghini insieme al suo direttore di sempre Claudio Chiavazza con un programma dedicato al repertorio romantico tedesco.
Con ventidue anni di appassionata e ininterrotta attività, il Coro Maghini, nato in seno all’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, è una realtà d’eccellenza per la città di Torino, oltre a portare il nome di una delle figure più significative della vita musicale cittadina, Ruggero Maghini, direttore del Coro Rai dal 1950 e per oltre vent’anni.
Il Coro, dal 2005 a oggi, conta una decina di presenze nei cartelloni dell’Unione Musicale, dove è stato protagonista di indimenticate esecuzioni spaziando nel più ampio repertorio, dall’Orfeo di Monteverdi, agli Oratori di Bach e Scarlatti, dalla Messa in si minore di Bach, ai capolavori di Händel, Mendelssohn, Brahms, fino al più recente concerto, nel novembre 2015, in cui ha eseguito lo struggente oratorio di Schumann Il pellegrinaggio della Rosa.

Il concerto di gennaio è un viaggio nel cuore del repertorio corale romantico tedesco: «una grande unità di stile – afferma il maestro Claudio Chiavazza – determinata dallo stretto rapporto tra poesia e musica romantica in un caleidoscopio di colori e timbri vocali e strumentali sorprendenti». (intervista completa a Claudio Chiavazza su http://www.unionemusicale.it/cantare-insieme-rende-parte-di-un-tutto-che-crea-armonia-e-bellezza-intervista-a-claudio-chiavazza/)
Si apre con Schubert, il cui catalogo comprende circa ottanta composizioni per coro, spesso destinate, come i Lieder da camera, alle famose Schubertiadi, occasioni per fare musica tra amici per puro divertimento. All’interno di questa produzione si distinguono le opere per cori maschili, esempi di fresca e piacevole inventiva melodica: il Coro Maghini ne propone un vero e proprio capolavoro, il Gesang der Geister über den Wassern, Canto degli Spiriti sulle acque, su testo di Goethe, la cui versione definitiva è del febbraio 1821. Di diversa origine sono invece le opere schubertiane destinate ai cori femminili: vennero composte per la Singschule fondata nel 1817 dall’amica Anna Frölich nell’ambito della Società viennese degli Amici della Musica. Ne è un esempio Ständchen (Serenata) per voce solista, coro femminile e pianoforte, un pezzo di straordinaria delicatezza espressiva composto nel 1827.

Il secondo autore proposto dal Coro Maghini è Brahms di cui vengono eseguiti i giovanili Quattro Gesänge per coro femminile, corni e arpa op. 17, scritti negli anni intorno al 1860 e destinati alla sua attività di direttore del Coro femminile di Amburgo. Appartengono invece al periodo della maturità i Fünf Gesänge per coro misto a 6 voci a cappella op. 104 composti nel 1889, dopo l’immensa esperienza in ambito corale costituita in particolare dal Deutsches Requiem.
Il programma si conclude con alcune opere di Schumann tratte da tre distinte raccolte; una produzione, questa schumanniana, scritta per arricchire il repertorio delle società corali tanto diffuse, allora e ancora oggi, nei paesi di lingua tedesca e caratterizzata da un tono popolare fresco e genuino. Il Maghini proporrà Am Bodensee, Sul lago di Costanza, per coro misto a cappella, Das Schifflein, La barchetta, arricchito dalle sonorità evocative del flauto e del corno, per concludere con Zigeunerleben, Vita da zingaro, brano brillante e d’effetto per coro e pianoforte.

Insieme al Coro Maghini e al direttore Claudio Chiavazza, un gruppo strumentale composto da giovani musicisti cresciuti presso il Conservatorio di Torino: Francesco Maccarrone al pianoforte, Federica Mancini arpa, Elisa Maccarrone flauto, Gionata Chiaberto e Gregorio Demaria corni, Giorgia Lenzo e Francesco Bagnasco viole, Davide Maffolini e Ada Guarneri violoncelli, Giuseppe Racalbuto contrabbasso.

 

poltrone numerate, euro 30
in vendita online e presso la biglietteria di Unione Musicale
ingressi, euro 20 e riduzioni per i giovani fino a 21 anni in vendita il giorno del concerto presso il Conservatorio dalle ore 20.30

 BIGLIETTERIA
Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino
tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it
orario: martedì e mercoledì 12.30-17 – giovedì e venerdì 10.30-14.30

 

Vai alla scheda concerto

Segui l’Unione Musicale sui Social Network:

Facebook: https://www.facebook.com/unionemusicale
Twitter: https://twitter.com/unionemusicale
Instagram: https://www.instagram.com/unionemusicale/
Youtube: http://www.youtube.com/unionemusicale