Il Pomo d'Oro

Musiche di Monteverdi, Caccini...

Padronanza stilistica + livello tecnico elevato + entusiasmo = Il pomo d'oro
Cioè un ensemble di straordinaria qualità, che riunisce alcuni tra i migliori giovani musicisti a del mondo per quanto riguarda l'interpretazione su strumenti d'epoca.
Il nome bizzarro lo hanno preso dal titolo di un'opera di Cesti, scritta a Vienna nel 1666 in occasione delle nozze dell'Imperatore Leopoldo I d'Austria, che fu la più eccessiva e fantasmagorica produzione dell’epoca. L’orchestra Il pomo d'oro è ospite regolare del Théâtre Royal di Versailles, della Wigmore Hall, del Theater an der Wien, del Théâtre des Champs-Elysées, sia con i propri solisti sia con interpreti ospiti.
L'ensemble torna all’Unione Musicale (lo abbiamo da poco ascoltato con Edgar Moreau!) insieme al soprano Francesca Aspromonte, interprete definita «una assoluta certezza nel panorama attuale barocco» e sotto la guida di Enrico Onofri, violinista e didatta che ancora studente è stato invitato da Jordi Savall come primo violino de La Capilla Reial. Dal 2002 Onofri si dedica anche all'attività di direttore, riscuotendo successo di pubblico e critica, e ricevendo inviti da orchestre e festival in tutta Europa, Giappone e Canada.

Il programma del concerto è tratto dal loro ultimo album, Prologue (Pentatone, maggio 2018), che raccoglie numerosi prologhi delle prime opere barocche di Monteverdi, Caccini, Cavalli, Landi, Rossi, Cesti, Stradella e Scarlatti, i padri del melodramma italiano. Le loro opere iniziavano infatti con prologhi (gli antenati delle ouverture), in cui figure allegoriche o mitologiche preparavano il pubblico alla forza e alla passione degli eventi a cui avrebbero di lì a poco assistito. I prologhi, inizialmente molto brevi, diventarono rapidamente pagine più importanti, più lunghe… piccole opere prima dell’opera.

Dettagli del concerto


Interpreti

Il Pomo d'Oro
Enrico Onofri, direttore
Francesca Aspromonte, soprano




 

Programma

PROLOGUE

Claudio Monteverdi (1567-1741)
Toccata e Prologo da Orfeo
La Musica: “Dal mio Permesso amato”
 
Giulio Caccini (1550-1618)
Prologo da L'Euridice
La Tragedia: “Io, che d’alti sospir”
 
Francesco Cavalli (1602-1676)
Sinfonia e Prologo da Didone
Iride: “Caduta è Troia”
 
Prologo da Eritrea
Iride: “Ne le grotte arimaspe”
 
Luigi Rossi (1597-1653)
Prologo da Il Palazzo di Atlante
La Pittura: “Vaghi rivi”
 
Dario Castello (1640 ca.)
Sonata Decimasesta a quattro per stromenti d'arco /
 
Benedetto Ferrari (1597-1681)
Amanti, io vi so dire ciaccona per voce e strumenti

***
 
Antonio Cesti (1623-1669)
Sinfonia e Prologo da Il Pomo d'Oro
La Gloria Austriaca: “Amore et Himeneo”
 
Alessandro Stradella (1639-1682)
Sinfonia in la minore per 2 violini e continuo
 
Alessandro Stradella (1639-1682)
La pace incatenata, prologo per musica
La Pace: “Con meste luci”
 
Alessandro Scarlatti (1660-1725)
Sinfonia e Prologo da La Rosaura
Venere: “Cessate o fulmini!”
 
mercoledì 27 febbraio 2019
Torino, Conservatorio Giuseppe Verdi
ore 21:00

Serie: L'altro suono, Pari
Genere: Musica antica
Biglietti: 35-10 €
poltrone numerate: euro 35
in vendita presso la biglietteria dell’Unione Musicale e online
 
ingressi non numerati: euro 20
ingressi giovani fino a 21 anni (compresi DAMS e Conservatorio): euro 10
in vendita il giorno del concerto presso il Conservatorio dalle ore 20.30

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