Ensemble Sensus

Fuego y Pasio

Un repertorio poco conosciuto e frequentato della musica sefardita ci rivela un lato del suo animo inquieto e incalzante, fatto di emozioni forti e intense, di vertiginose profondità dell'animo femminile, di sfrenati ritmi che incitano le donne alla danza. Sono canti dell'universo muliebre, tramandati da madre a figlia, come la stessa discendenza ebraica.
Musica profana di tradizione orale, di cui non conosciamo gli autori né l’esatta origine ma che, migrando, porta con sé il calore e il cuore delle genti che dalle coste iberiche si dispersero per tutto il Mediterraneo fino a spingersi nei lontani Balcani.
 
La musica sefardita è infatti la musica degli ebrei cosiddetti “spagnoli”. Essi infatti prendono il nome da Sepharad, l’antico nome della Spagna, loro terra di origine. Una terra da cui partirono per l'esilio ma che tanto oggi ancora conserva di quella lontana eredità, nelle sue caratteristiche sonorità gitane e flamenche.
La musica sefardita, proprio per le sue melodie dal sapore arcaico e dal calore assolato che trasmette, si contrappone nettamente al più conosciuto Klezmer askenazita, di origine nord est europea, cantato in yiddish, crogiolo di lingue tra il tedesco e lo slavo.
Per questo lo strumentario da proposto in concerto vuole riallacciarsi al periodo storico in cui questa musica è nata, per ritrovare le emozioni e i ritmi propri di un popolo che pur frantumato nella sua dispersione ha saputo tramandare le sue tradizioni di generazione in generazione.
 
I canti di queste donne ci trasfondono il loro turbamento interiore, allo stesso tempo spirituale e sensuale: fuoco e passione che si riaccendono ancor oggi dentro di noi. 

Leggi la presentazione completa del programma "Fuego y Pasio" scritta dall'ensemble Sensus

Dettagli del concerto


Interpreti

Sensus
Marco Muzzati, direttore

Arianna Lanci, canto
Stefano Albarello, qanun, oud, organo portativo
Marco Muzzati, salterio, percussioni
 

Programma

FUEGO Y PASIO
Ritmo, sole e turbamento nella musica sefardita

Ay dicime un si (Bulgaria)
Cantar del Saidi (Tetuàn - nord Marocco)
Chapkin te quiero (Turchia)
Mas arriva y mas arriva arriva (Turchia)
Scalerica de oro (Turchia)
Noches, noches (Sarajevo - Bosnia)
Ir me quiero madre (Turchia)
Yo le mandi a mi novia (Turchia e Israele)
Alta sois la mi dama (Sarajevo - Bosnia)
Avrix mi galanica (Mediterraneo orientale)
Por que llorax (Andalusia)
Buenas noches Hanum Dudu (Salonicco - Grecia)
Esto quen lo culpa (Turchia)
Poco le das la mi consuegra (Andalusia)


martedì 27 gennaio 2015
Torino, Teatro Vittoria
ore 20:00

Serie: L'altro suono
Genere: Musica antica
Biglietti: 20-12 €

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