sabato 20 ottobre 2018 – ore 20
Teatro Vittoria, via Gramsci 4 – Torino
serie young

Leonardo Pierdomenico pianoforte

 Claude Debussy (1862-1918)
Ballade slave

 Fryderyk Chopin (1810-1849)
Ballata n. 4 in fa minore op. 52

 Franz Liszt (1811-1886)
Deuxième Ballade in si minore R. 16
Sonata in si minore R. 21

Con il recital del pianista venticinquenne Leonardo Pierdomenico (sabato 20 ottobre 2018 – Teatro Vittoria – ore 20) inaugura la serie YOUNG dell’Unione Musicale, dedicata ai migliori giovani talenti del panorama attuale.
Da sempre l’Unione Musicale ha una mission: scovare i migliori talenti fin da giovanissimi e diamo loro spazio e attenzione. Negli oltre 70 anni di storia hanno esordito sul palcoscenico torinese ancora giovanissimi Maurizio Pollini, Uto Ughi e Salvatore Accardo e poi ancora Andrea Lucchesini e Mario Brunello, Pietro De Maria e Alexander Romanovsky, Leonora Armellini e Daniil Trifonov solo per citarne alcuni…
Ora è la volta di Leonardo Pierdomenico, considerato uno degli artisti più interessanti della sua generazione. Unico semifinalista italiano al Concorso Internazionale Van Cliburn nel 2017 (dove ha conquistato il Raymond E. Buck Jury Discretionary Award) e semifinalista al Queen Elisabeth International Piano Competition nel 2016, in un’intervista esclusiva rilasciata per l’Unione Musicale racconta così il suo primo amore per il pianoforte: «Avevo solamente 5 anni e mezzo: ero al compleanno di un compagno di scuola che a casa aveva un pianoforte. […] fu esattamente la prima volta in cui sentii eseguire dei pezzi dal vivo […]. Io mi innamorai e, tornato a casa, convinsi mamma a portarmi da un insegnante per iniziare anch’io».
Da allora di strada ne ha fatta tanta e nel suo palmarès oggi può vantare la vittoria – a soli 18 anni – della XVIII edizione del Premio Venezia (dedicato ai migliori diplomati dei conservatori italiani), la medaglia di bronzo del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e la targa del Senato della Repubblica per meriti artistici.
Pierdomenico si è diplomato a diciassette anni con lode e menzione d’onore al Conservatorio di Pescara, per poi proseguire gli studi alla Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida di Pietro De Maria e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Benedetto Lupo, che ha scritto di lui: «Forse la qualità che più mi colpisce di Leonardo, al di là dell’incredibile naturalezza strumentale, è una delicata vena poetica, a volte quasi pudica, che crea un bellissimo e interessante contrasto con la sua capacità di affrontare senza esitazioni la scrittura tecnicamente trascendentale di gran parte del repertorio che predilige».

Il programma che presenta a Torino ruota attorno al tema della Ballata che, ha dichiarato il musicista, «è stato significativo sin da quando ero in conservatorio. Il carattere narrativo è emblematico di una comunicazione avvincente e spesso vincente».
La Ballade slave è un’opera giovanile di Debussy che la compose non ancora trentenne. Si tratta di una pagina romantica e trasognata, caratterizzata da un tema principale che si presenta dapprima  timido ed esitante per poi affermarsi con sicurezza. L’aggettivo “slavo” deriva dal carattere del tema principale, ispirato allo stile di Balakirev, autore conosciuto probabilmente grazie a Nadejda von Meck, la famosa mecenate di Čajkovskij e dello stesso Debussy, incaricato di insegnare musica ai suoi figli.

Composta nel 1842, la Ballata in fa minore è l’ultima delle quattro Ballate op. 52 e rientra pienamente nel tardo stile di Chopin per la conquista di un suono “decolorato”, frutto di un processo di estrema purificazione timbrica. L’intento narrativo tipico della Ballata si esprime qui attraverso una sottile e complessa arte della variazione, che in alcuni passaggi è metamorfosi (tutta la lunga esposizione del primo tema non è che un continuo ripresentarsi del disegno melodico di quattro battute in sembianze sempre diverse, malinconiche, inquiete, fortemente interrogative) e in altri attinge alle risorse dello stile severo e fa percepire l’influenza di Bach.

Di Liszt si ascolteranno la Deuxième Ballade in si minore R. 16 – in cui l’autore fa i conti con l’eredità formale della tradizione classica, sulla scorta di esperienze capitali come la Wanderer-Fantasia di Schubert e le Ballate di Chopin – e la Sonata in si minore R. 21, che può essere vista come una lunga narrazione delle peripezie di un unico tema-personaggio, che si trasforma impadronendosi di connotazioni sempre nuove (caratteri satanici, corale religioso, melodia di notturno, sentimentalismo operistico, recitativo vocale, virtuosismo del pezzo di bravura…) fino a esaurirsi in un finale cupo, riscattato solo dalle ultimissime battute.

Proprio a Liszt è dedicato il disco di esordio di Leonardo Pierdomenico, recensito dalla rivista Gramophone con parole entusiastiche: «La sua tecnica altamente sviluppata e il suono colto, entrambi adattabili a una varietà di affetti, sono sposati a quei gemelli essenziali per il gioco artistico di Liszt: l’immaginazione unita a una musicalità scrupolosa e approfondita. […] Sulla base del suo solo Liszt non esito a dire che Pierdomenico è un musicista di rara sensibilità e visione, e che seguire il suo ulteriore sviluppo sarà un piacere».

I protagonisti dei prossimi tre concerti della serie YOUNG sono stati selezionati quest’anno tra le stelle nascenti del panorama italiano: il Quartetto con pianoforte Werther, il Quartetto d’archi Daidalos, il duo composto da Gennaro Cardaropoli al violino (classe 1997 e già vincitore del primo premio al Concorso “Arthur Grumiaux” e del “Premio Abbado”) e Alberto Ferro al pianoforte (che nel 2015 si è aggiudicato sia il secondo premio al Concorso “Busoni” di Bolzano sia la vittoria al Concorso “Premio Venezia”).

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poltrone numerate, euro 20
in vendita online e presso la biglietteria di Unione Musicale

ingressi, euro 12 e riduzioni per i giovani fino a 21 anni
in vendita il giorno del concerto presso il Conservatorio dalle ore 20.30

BIGLIETTERIA
Unione Musicale, piazza Castello 29 – 101023 Torino
tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it
orario: martedì e mercoledì 12.30-17 – giovedì e venerdì 10.30-14.30

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