martedì 13 febbraio 2018
Torino, Teatro Vittoria
ore 18.30 introduzione al concerto
ore 19.30 aperitivo
ore 20 concerto

CONCERTO FUORI ABBONAMENTO

Jiao Xiangwen / pipa
Massimo Marchese / tiorba

DIALOGO DI CAPODANNO TRA TIORBA E PIPA

Concerto in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università di Torino

 

Giovanni Girolamo Kapsberger (1580 circa-1651)
Dal Primo Libro d’Intavolatura di Chitarrone: Arpeggiata, Toccata

 Alessandro Piccinini (1566-1638)
Da Intavolatura di Liuto et di Chitarrone, libro primo: Corrente, Ciaccona

 Giovanni Girolamo Kapsberger
Da Quarto Libro d’Intavolatura di Chitarrone: Capona, Canario, Colascione

 Hua Yanjun (1893-1950)
La luna riflessa nelle sorgenti
《二泉映月》作曲:华彦钧

 Anonimo
Regalami una rosa, brano popolare del Xinjiang (adattamento di Wang Fandi)
《送我一支玫瑰花》新疆民歌,王范地改编

 Liu Dehai (1937)
Il cigno – dedicato ai giusti
《天鹅—献给正直者》  作曲:刘德海

 Anonimo
Agguati da ogni dove, antica melodia
《十面埋伏》 古曲

 Andrea Falconieri (1586-1656)
Dal Primo libro di canzone, sinfonie, fantasie: La suave melodia e sua Corrente

 Anonimo (XV secolo)
Gemme di pruno – tre momenti, antica melodia
《梅花三弄》古曲

Introduzione al concerto a cura di Stefania Stafutti

Ingresso libero con prenotazione

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI
Istituto Confucio dell’Università di Torino Via Giuseppe Verdi, 8 – 10124 Torino
segreteria@istitutoconfucio.torino.it – tel. 011 6703913

Per la prima volta in oltre settanta anni di storia l’Unione Musicale di Torino festeggia con un concerto il Capodanno cinese (martedì 13 febbraio 2018, Teatro Vittoria – ore 20). L’occasione è nata dalla collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università di Torino, ente che si occupa dello studio e della diffusione della cultura cinese al di fuori dei confini della Cina sia tramite corsi di lingua cinese per bambini e per adulti sia tramite conferenze, concerti, spettacoli, mostre e incontri con scrittori cinesi.

In questa cornice si inserisce il concerto Dialogo di capodanno tra tiorba e pipa che vuole avere il valore simbolico di uno scambio tra le culture appartenenti alle comunità locali e quelle cinesi, via via formatesi a Torino come in altre città del nostro paese e, ancora prima, di molti altri paesi del mondo.

A questo proposito la suonatrice di pipa Jiao Xiangwen ha dichiarato in una recente intervista esclusiva per l’Unione Musicale: «Culture e contesti storici diversi hanno dato luogo a forme musicali diverse, a stili diversi, a diverse concezioni estetiche, ma […] si può sempre ritrovare  il momento di grazia della condivisione nella diversità. Il punto di condivisione più importante sta nel fatto che la musica è un prodotto che, a prescindere dalle diverse culture, nasce per dare voce ai sentimenti umani e, in questo senso, non riconosce confini tra stati, popoli e territori, né limitazioni nelle sue forme espressive».

Ricorrenza fondamentale in molte culture dell’Asia orientale e viene celebrata in Cina come in Giappone, in Corea, in Vietnam, in Thailandia e in molti altri paesi, basata su calcoli complessi che partono dalla osservazione delle congiunzioni della luna con una serie di pianeti, il Capodanno cinese segna il ritorno della terra alla vita dopo i rigori dell’inverno, ma rappresenta anche il momento della riunione delle famiglie, della conferma degli affetti, del richiamo ai valori umani più universali e profondi.

Durante il concerto si intrecceranno dunque in maniera simbolica le note della tradizione musicale occidentale e della tradizione cinese. Sulle corde della tiorba danzeranno brani del primo Seicento composti da autori come Kapsberger, Piccinini e Falconieri e pensati per accompagnare le voci in teatro, ma anche per stupire e affascinare il pubblico con il loro spericolato virtuosismo.

Strumento a quattro corde che si suona senza plettro, detto anche “liuto a forma di pera”, il pipa è documentato già nel I secolo, in epoca Han, quando alle sue dimensioni venne accostato un complesso simbolismo filosofico, secondo cui lo strumento riassumeva in sé gli elementi cosmologici cinesi: il cielo, la terra, l’uomo e i cinque elementi. I brani eseguiti sul pipa appartengono ad autori molto noti in Cina come Hua Yanjun e Liu Dehai ma attingono anche al ricco repertorio delle melodie tradizionali per questo strumento come Regalami una rosa – che deriva da una canzone popolare della provincia del Xinjiang –, Gemme di pruno e Agguati da ogni dove, brano che figura tra i dieci classici della musica antica cinese, frequentemente eseguito nei teatri cinesi e di tutto il mondo. Jiao Xiangwen ha scelto questi brani «perché permettono di spaziare dalla tradizione antica alla modernità e alle espressioni delle culture locali, in modo da offrire al pubblico italiano una idea complessiva della ricchezza e della stratificazione complessa della tradizione musicale cinese».

Protagonisti della serata saranno Jiao Xiangwen, prima suonatrice di pipa dell’Orchestra Filarmonica Cinese oltre che docente di musica presso il Beijing Huijia Vocational College, e il tiorbista Massimo Marchese diplomatosi presso il Royal College of Music di Londra, attualmente artista residente dell’Istituto Italiano di Cultura di Osaka. Attivo in ambito didattico e nella ricerca musicologica, Marchese è stato direttore artistico e consulente musicale di varie rassegne, tra le quali il Festival Europeo di Musica Antica del Piemonte Orientale.

Le interviste rilasciate in esclusiva per l’Unione musicale dagli artisti possono essere consultate alla pagina: http://www.unionemusicale.it/tag/2018-02-13_capodanno-cinese/

Il concerto sarà preceduto alle ore 18.30 da un’introduzione a cura di Stefania Stafutti, professore ordinario di Lingua e Letteratura cinese presso l’Università degli studi di Torino e direttrice di parte italiana dell’Istituto Confucio, e da un aperitivo offerto al pubblico alle ore 19.30.

 

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