sabato 14 gennaio 2017
Torino, Teatro Vittoria, via Gramsci 4 – ore 20
serie mozart

Claudio Berra pianoforte

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Fantasia in re minore K. 397
Capriccio in do maggiore K. 395
Sonata in re maggiore K. 311

 Michela De Nuccio pianoforte

Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata in do maggiore K. 309
9 Variazioni su un Minuetto di Jean-Pierre Duport in re maggiore K. 573
Rondò in la minore K. 511

Guida all’ascolto a cura di Antonio Valentino

Ancora tanto Mozart all’Unione Musicale e giovani talenti, sempre presenti e valorizzati all’interno del cartellone della storica associazione concertistica torinese. Conclusa l’avventura mozartiana del Quartetto di Cremona, l’esplorazione monografica viene ora affidata ad un pugno di eccellenti pianisti formatisi nel Conservatorio di Torino che si addentreranno nel ricco repertorio delle Sonate, Fantasie e Variazioni per pianoforte solo e a quattro mani.
Sul palco del Teatro Vittoria, martedì 14 gennaio 2017 alle ore 20 (serie di abbonamento Mozart) si alterneranno due giovani interpreti piemontesi: Claudio Berra e Michela De Nuccio. Cresciuti entrambi tra le aule del Conservatorio torinese (Berra nella classe di Laura Richaud e De Nuccio con Daniela Carapelli), i due pianisti hanno poi seguito masterclass di respiro internazionale con artisti come Franco Scala, Andrea Lucchesini, Fabio Bidini, Aleksandar Madžar, Benedetto Lupo, Gabriele Carcano, Pavel Gililov, Michel Béroff, Klaus Kaufmann ed Enrico Pace presso l’Accademia di Musica di Pinerolo e l’École Normale de Musique di Parigi. Recentemente Michela De Nuccio ha vinto la borsa di studio della Fondazione CRT di Torino nell’ambito del progetto “Master dei Talenti”.
Il concerto sarà preceduto (alle ore 18.30) da una guida all’ascolto a cura di Antonio Valentino e da un aperitivo offerto al pubblico (alle ore 19.30).
Il programma della serata prevede due Sonate scritte da Mozart nel 1777, la K. 309 e la K. 311, in cui si ritrova tutta l’esperienza acquisita durante il soggiorno a Mannheim che fu denso di nuovi stimoli artistici: la dinamica è molto ricca, i contrasti espressivi sono sempre molto evidenti, la forma è ampia e complessa. Dello stesso periodo (ottobre 1777) è anche il Capriccio in do maggiore K. 395, mentre la Fantasia in re minore K. 397 risale ad appena qualche anno dopo, 1782, a Vienna. Gli ultimi due brani in programma appartengono invece alla fase conclusiva della parabola compositiva mozartiana: con le 9 Variazioni su un Minuetto di Duport K. 573 siamo nella primavera 1789, durante il viaggio a Berlino in cui Mozart sperava di ottenere una commissione da parte del re di Prussia. L’ingresso a corte avvenne attraverso il maestro del re, il francese Jean-Pierre Duport, per ingraziarsi il quale Mozart compose appunto le 9 Variazioni su un suo minuetto. Risale invece a due anni prima, per l’esattezza marzo 1787, la composizione del Rondò in la minore K. 511, nel periodo a cavallo tra il trionfo praghese delle Nozze di Figaro e la stesura del Don Giovanni in cui lo stile mozartiano subì una trasformazione verso orizzonti che alcuni critici definiscono addirittura “romantici”. Di questa trasformazione il Rondò K. 511 si fa interprete immediato, lontanissimo dal virtuosismo brillante e alla moda, sobrio nella scrittura e pervaso da una tensione passionale continua che dona alla pagina la statura del piccolo capolavoro.

poltrone numerate, euro 20
in vendita presso la biglietteria dell’Unione Musicale e online su www.unionemusicale.it

ingressi, euro 12
ingressi giovani fino a 21 anni, euro 5
in vendita il giorno del concerto presso il Teatro Vittoria dalle ore 18.15

BIGLIETTERIA E INFORMAZIONI:
Unione Musicale – tel. 011 566 98 11 – info@unionemusicale.it
martedì e mercoledì 12.30-17 – giovedì e venerdì 10.30-14.30

 

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