Tra Unione Musicale e Grigory Sokolov è sempre stato amore a prima vista. Ieri sera all’Auditorium del Lingotto non un concerto, un evento!

Lui, completamente avvolto nell’oscurità della sala, consapevole solo del proprio suono (miracoloso) e di essere l’ultimo dei grandi (da Richter, Gilels e Sofronitzky in giù). Un’eredità pesante, difficile da sopportare, ma Sokolov è assolutamente all’altezza del compito. Perché al pari dei grandi lui la Storia non la incontra. Lui la fa.

Sokolov “il mistico” ha concesso non uno, non due bensì SEI bis a una platea più che mai in estasi, quasi succube del suo incantesimo. Per chi se ne fosse perso qualcuno, ecco qui il dettaglio:

Chopin, Mazurka op. 68 n. 2

Chopin, Mazurka op. 30 n. 4

Chopin, Mazurka op. 63 n. 3

Chopin, Preludio op. 28 n. 15 (La goccia d’acqua)

Chopin, Mazurka op. 30 n. 1

Alexander Griboedov (1795-1829), Valzer

 E voi come state questa mattina? Vi siete ripresi o come noi siete ancora persi (rapiti!) nell’incantesimo del nostro? Scriveteci le vostre impressioni e partecipate alla discussione sulla nostra pagina Facebook (dove nel corso della giornata caricheremo alcune clip del concerto di ieri sera).